Festival della Bellezza 2019

VERONA
Vicenza, Mantova, Vittoriale
28 maggio – 16 giugno

L’ANIMA E LE FORME

martedì 28 maggio

Emir Kusturica

21.30 – Teatro Romano

EMIR KUSTURICA
rimandato a data da destinarsi

Serata

L’ESTRO POETICO DELL’ANIMA UNDERGROUND

Grottesca, dissacrante, beffarda, oltraggiosa, assurda, sarcastica, provocatoria, insolente, innocente, ironica, delicata, arguta, contraddittoria, caotica, sfrontata, pirotecnica, generosa, ribelle, surreale, graffiante, onirica, curiosa, spericolata.
La favola della vita distillata nella Settima Arte.

Racconto e riflessioni si alternano alla proiezione di sequenze dei film.

Dialoga
Alessandra Zecchini

Biografia

Cultore del cinema d’arte, è tra i più originali e celebrati registi della storia del cinema europeo, autore di opere surreali e grottesche con graffianti spunti satirici premiate al Festival di Cannes e alla Mostra del cinema di Venezia.
Dopo aver frequentato l’Accademia cinematografica di Praga, dove si laurea col cortometraggio Guernica vincitore di un premio internazionale, debutta ventisettenne alla regia col film Ti ricordi di Dolly Bell?, che vince il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia come opera prima. Il successivo Papà è in viaggio d’affari, sulla sparizione di un dissidente, vince la Palma d’oro a Cannes nel 1985 e viene nominato per l’Oscar come miglior film straniero. Dell’89 è Il tempo dei Gitani, che offre uno sguardo penetrante su quella cultura. Nel ‘93 gira negli Stati Uniti la commedia surreale Arizona Dream, con Johnny Depp e Faye Dunaway, al quale segue Underground, considerato uno dei migliori film del novecento, vincitore anch’esso della Palma d’oro a Cannes. Nel ‘98 è premiato come miglior regista a Venezia con Gatto nero, gatto bianco, una splendida commedia visionaria e farsesca. Tra le sue opere più recenti il film La vita è un miracolo, vincitore del Premio César come miglior film dell’Unione europea, e un film documentario su Maradona. Nel 2016 è uscito On the Milky Road-Sulla via lattea in concorso alla Mostra del cinema di Venezia.
Grande appassionato di musica, è chitarrista della No Smoking Orchestra; su un tour della band ha girato il film documentario on the road Super 8 Stories.
Hanno fatto notizia i suoi attacchi ai movimenti ultranazionalisti serbi, come quando nel ‘93 ha sfidato Vojislav Seselj a duello. Lo scontro avrebbe dovuto svolgersi nel centro di Belgrado a mezzogiorno, ma il leader del partito ultranazionalista si è rifiutato, dichiarando di non volere “essere accusato dell’omicidio di un filantropo”.

mercoledì 29 maggio

Massimo Cacciari e Giancarlo Giannini

21.30 – Teatro Romano

MASSIMO CACCIARI – GIANCARLO GIANNINI

Serata

AMOR CH’A NULLO AMATO E IL FOLLE VOLO

La temerarietà e il disordine, la geometrica imprecisione della passione.
Paolo e Francesca, Ulisse.
La tensione al brivido dell’ignoto; la perdizione.
“Ma misi me per l’alto mare aperto”.
La fenomenologia dell’amore tra il delirio logico della filosofia e la sapienza immaginifica della poesia.

Biografia

Massimo Cacciari
Tra i più affascinanti e incisivi protagonisti del nostro dibattito pubblico, dimostra fin da giovane una spiccata propensione per l’analisi filosofica. A vent’anni fonda una rivista di estetica, Angelus Novus, negli anni ‘70, trentenne, pubblica i suoi primi importanti libri ed è protagonista del dibattito filosofico. Con le pubblicazioni successive, tra cui l’influente Dell’Inizio, si consolida tra i più considerati e originali filosofi contemporanei in ambito internazionale.
Tiene corsi e conferenze nelle più importanti sedi; i suoi libri sono tradotti nelle principali lingue. Stretto collaboratore del Collège de Philosophie di Parigi, nel 1999 ha ricevuto il premio Hannah Arendt per la filosofia politica, nel 2005 la Medalla de Oro del Circolo delle Belle Arti di Madrid. Professore di Estetica, ha fondato la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele ed è stato sindaco di Venezia. Nel 2019 ha pubblicato La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo.

Giancarlo Giannini
Esponente di quella grande tradizione di attori che da Gassman e Mastroianni a Tognazzi ha segnato il cinema italiano, è il protagonista più premiato con 5 David di Donatello, 5 Nastri d’argento, la nomination agli Oscar e il premio come miglior attore al Festival di Cannes. Gli esordi a teatro sono con Volonté e Rosi; subito dopo arriva il successo internazionale con Zeffirelli in Romeo e Giulietta e con La lupa accanto a Anna Magnani. Al cinema è attore in quasi duecento film con alcuni tra i maggiori registi: con Luchino Visconti in L’innocente, e poi, tra gli altri, con Ettore Scola, Valerio Zurlini, Elio Petri, Nanni Loy, Pupi Avati, Mario Monicelli, Dino Risi.Dal connubio con Lina Wertmüller a fianco di Mariangela Melato nascono alcuni dei suoi ruoli più celebri, per i quali riceve premi e riconoscimenti a livello internazionale. Lavora anche con mostri sacri del cinema americano, come Francis Ford Coppola e Ridley Scott. Regista e sceneggiatore, è anche tra i migliori doppiatori: ha dato voce ai protagonisti di memorabili film, tra cui Al Pacino, Dustin Hoffman, Michael Douglas, Jack Nicholson.

giovedì 30 maggio

Nicola Piovani

21.30 – Teatro Romano

NICOLA PIOVANI

Serata

LA MUSICA È PERICOLOSA

(concertato)

“Ogni amore è un amore adolescenziale”.
La bellezza dell’indicibile, lo spaesamento di un percorso ipnotico che cambia l’alchimia interiore.
L’estro di Monicelli, la commozione di Fellini per una melodia.
La folgorazione per Chopin, il canto di Mastroianni.
Il suonatore Jones, il bombarolo; le sonorità di De André.
Il comico e il sentimentale, la delicatezza e l’umanità. La vita è bella.
“In amor le parole non contano, conta la musica”.

Nicola Piovani – pianoforte
Marina Cesari – sax/clarinetto
Pasquale Filastò – violoncello/chitarra
Ivan Gambini – batteria/percussioni
Marco Loddo – contrabbasso
Rossano Baldini – tastiere

Biografia

Autore di colonne sonore memorabili, di canzoni e di musiche per il teatro, pianista e direttore d’orchestra versatile, attraversa con grande successo ed eleganza la scena contemporanea, grazie a una lieve, immediata e inconfondibile sensibilità musicale.
Con più di centocinquanta musiche da film all’attivo per grandi registi tra cui Moretti, Bellocchio, Monicelli, i Taviani, Tornatore e Fellini (con cui collabora agli ultimi tre film), nel 1999 vince il Premio Oscar per la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni. Tra gli altri prestigiosi premi annovera tre David di Donatello con Ginger e Fred, Caro Diario e La stanza del figlio, quattro Nastri d’argento per La voce della Luna, In nome del popolo sovrano, Il male oscuro, Il sole anche di notte, Hungry Hearts, oltre a due Ciak d’oro e due nomination al César.
Autore di canzoni, negli anni Settanta scrive a quattro mani con Fabrizio De André i due capolavori Non al denaro non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato e nel ’95 compone canzoni per Roberto Benigni tra cui la celebre Quanto t’ho amato.
Molte le musiche di scena composte, tra gli altri, per Carlo Cecchi e Vittorio Gassman. Nel 1989 con Luigi Magni e Pietro Garinei crea per il Teatro Sistina la commedia musicale I sette re di Roma. Frutto del sodalizio artistico con Vincenzo Cerami sono numerose opere per il teatro. Nel 2007 compone la suite orchestrale Epta, nel 2009, su testo di Eduardo De Filippo, la cantata sinfonica Padre Cicogna.
Nel 2008 è insignito Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal ministro della Cultura francese.
Nel 2013 esce il suo primo disco di canzoni Cantabile, con le voci degli amici De Gregori, Servillo, Giorgia, Mannoia, Proietti, Benigni, Noa, Morandi, Jovanotti, e la partecipazione dei Solisti della Scala di Milano.

venerdì 31 maggio

Alessio Boni

21.30 – Teatro Romano

ALESSIO BONI

Serata

LETTERATURA IN PALCOSCENICO

L’incontro in scena con personaggi archetipici, nello scontro con le molteplici fantasie.
L’epica ironica di Cervantes, l’epica ossessiva di Conrad, l’epica etica di Tolstoj, l’epica famigliare di Brontë, l’epica epica di Omero.
Tra cinema e teatro la passione romanzesca della Meglio gioventù.

Biografia

L’intensità e la maestria d’interprete, l’indole innata d’attore, il fascino innegabile ne fanno una stella della sua generazione nel panorama teatrale e cinematografico italiano.
Dopo la vita bohémienne negli States, la vocazione al teatro lo porta a studiare e diplomarsi all’Accademia nazionale d’arte drammatica; si perfeziona con Luca Ronconi, lavora con Giorgio Strehler e nel ’92 debutta al cinema con Liliana Cavani in Dove siete? Io sono qui.
Raggiunge vasta notorietà come protagonista della serie Incantesimo (2000-2001), e nel 2003 arriva la svolta artistica con il grande successo dell’opera corale La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana che gli vale il Nastro d’argento come migliore attore, ex-aequo con gli amici Luigi Lo Cascio e Fabrizio Gifuni. Lavora di nuovo con Giordana in due film, Quando sei nato non puoi più nasconderti e Sanguepazzo, e con Cristina Comencini in La bestia nel cuore, candidato all’Oscar come miglior film straniero nel 2005. Nel 2006 è diretto da Michele Soavi in Arrivederci amore, ciao, che gli vale il Globo d’oro, e da Roberto Andò in Viaggio segreto accanto a Emir Kusturica. Negli anni successivi è protagonista di numerose pellicole tra cui Maldamore di Angelo Longoni, La ragazza nella nebbia, insieme a Toni Servillo, di Donato Carrisi, e partecipa alla produzione internazionale di The Tourist con Johnny Depp e Angelina Jolie.
È attore di successo anche in produzioni televisive interpretando Heathcliff in Cime tempestose, Andrej Bolkonskij in Guerra e pace, Caravaggio, Puccini, Walter Chiari, Ulisse. Nel 2019 è protagonista della serie La Compagnia del Cigno, scritta e diretta da Ivan Cotroneo, e interpreta Fra Dolcino ne Il nome della rosa, entrambe su Rai 1.
Nel 2015 esordisce alla regia teatrale con la trasposizione de I duellanti di Joseph Conrad; in questa stagione porta in scena Don Chisciotte.

sabato 1 giugno

Paola Turci

21.30 – Teatro Romano

PAOLA TURCI

Serata

L’ANIMA FEMMINILE DELLA CANZONE

(concerto)

L’estetica delle emozioni, le immagini del sentimento.
Classe e disinvoltura d’un coté songwriter, turbamenti lirici con voce avvolgente.
Le melodie di risonanze intime sfogliate e impaginate nei cromatismi dell’armonia.

Biografia

Cantautrice dal talento precoce si afferma giovanissima, già a metà degli anni ’80, per lo stile personale, il magnetismo dal vivo e l’intensa voce da contralto che la indirizzano a un destino di ispirata folksinger, tra i maggiori protagonisti della nuova generazione della canzone d’autore italiana.
Dall’87 all’89 inanella al Festival di Sanremo una serie record di premi della critica, tre consecutivi, che culmina nel 1989 con la vittoria nella sezione ‘emergenti’ con la canzone Bambini. Pubblica i suoi primi album Ragazza sola, ragazza blu e Paola Turci, ai quali seguono Ritorno al presente e Candido. Negli anni ’90 partecipa al Festivalbar, vince il Cantagiro, torna in classifica in duetto con Riccardo Cocciante e, con Stato di calma apparente, canzone di punta dell’album Ragazze, partecipa come cantautrice al Festival di Sanremo. Nel 1995 pubblica l’album Una sgommata e via, con l’omonimo brano scritto per lei da Vasco Rossi.
Nelle varie fasi del suo percorso artistico, tra intimismo e sperimentazione, si distingue la prova da disco di platino di Oltre le nuvole, album di adattamenti in italiano di brani internazionali portati al successo nella propria personale versione. Seguono negli anni duemila Questa parte di mondo e Tra i fuochi in mezzo al cielo, che confermano la sua abilità compositiva e una rinnovata sensibilità, intervallati dal fortunato live Stato di calma apparente e seguiti, tra il 2009 e il 2012, da una trilogia dedicata all’amore, al femminile e al suo sguardo sul mondo con Attraversami il cuore, Giorni di rose e Le storie degli altri. Nel 2015 pubblica l’album antologico Io sono, nel 2017 esce Il secondo cuore, che riscontra un notevole successo di pubblico e critica. Nel marzo 2019 pubblica Viva da morire.
Agli MTV Awards 2017 riceve il premio alla carriera, l’History Awards.

domenica 2 giugno

Fabrizio Gifuni

21.30 – Teatro Romano

FABRIZIO GIFUNI

Serata

AMLETO ALLO SPECCHIO

“Nostri i pensieri, gli esiti mai”.
Lo spalancamento dell’inconscio, il dubbio si stratifica nella poesia.
L’eroe è ambiguo, problematico.
L’esistenza scrutata dall’alto da un implacabile occhio ironico.
L’incubo accarezza il sogno.
“Oh Dio, potrei star chiuso in un guscio di noce e credermi re dell’infinito… ma faccio brutti sogni”.
Confidenze amletiche sul più amletico personaggio letterario.

Dialoga
Alessandra Zecchini

Biografia

Intenso, versatile, elegante e magnetico, è tra i più affermati attori di cinema e teatro.
Diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, ideatore e interprete di numerosi spettacoli, realizza con Giuseppe Bertolucci il progetto Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione, con gli spettacoli ’Na specie de cadavere lunghissimo; L’Ingegner Gadda va alla guerra o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro (Premio Ubu come miglior spettacolo e miglior attore dell’anno); Gadda e il teatro, un atto sacrale di conoscenza. Registra la lettura di due loro classici: Quer pasticciaccio brutto de via Merulana e Ragazzi di vita.
Nel 2015 è tra i protagonisti di Lehman Trilogy, per la regia di Luca Ronconi; nel 2016 interpreta Lo straniero, un’intervista impossibile, dal romanzo di Albert Camus. Nel 2018 è protagonista al Piccolo Teatro di Freud o l’interpretazione dei sogni, trasposizione teatrale di Stefano Massini del testo epocale di Freud.
Ha recitato in più di trenta film, con alcuni tra i maggiori registi contemporanei: Gianni Amelio (Così ridevano), Marco Tullio Giordana (La meglio gioventù), Andrea Molaioli (La ragazza del lago), Giuseppe Bertolucci (L’amore probabilmente), Marco Bellocchio (Fai bei sogni). Ha interpretato De Gasperi nel film di Liliana Cavani, Basaglia in C’era una volta la città dei matti, Moro in Romanzo di una strage, Pippo Fava nel 2018 in Prima che la notte.
Nel 2013 è protagonista del film di Paolo Virzì Il capitale umano. “Incarna il personaggio con torva esattezza di sguardi, padronale volgarità di gesti, tuttavia sempre eleganti, mai caricaturale, millimetrico nel passo brutale”. Per l’interpretazione ottiene il David di Donatello e il Nastro d’argento come miglior attore. Tra gli altri premi: Rivelazione europea al Festival di Berlino, Globo d’oro, Premio De Sica, Premio Flaiano, Premio Fellini, Premio Gian Maria Volonté.

lunedì 3 giugno

Laura Morante

21.30 – Teatro Romano

LAURA MORANTE

Serata

MAESTRI E CULT MOVIE

Bianca, La tragedia di un uomo ridicolo, Colpire al cuore, Turné. Moretti, Bertolucci, Amelio, Salvatores.
Una fascinazione inquieta ed esigente al quadrivio di una memorabile stagione del cinema d’arte.
La morale perversa dell’etica ribalta il candore di Bianca nel linguaggio del noir. Irrinunciabili intermittenze del cuore.

Dialoga
GIANNI CANOVA

Biografia

Musa del cinema d’autore europeo, è attrice dal fascino passionale, inquieto e avvolgente.
Dopo la gavetta in teatro con Carmelo Bene, nel 1980 debutta nel film di Giuseppe Bertolucci Oggetti smarriti e l’anno seguente interpreta Laura ne La tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci con Ugo Tognazzi. Nel 1983 appare accanto a Jean-Louis Trintignant in Colpire al cuore di Gianni Amelio, l’anno successivo lavora con Mario Monicelli ne Le due vite di Mattia Pascal.
Il fortunato connubio artistico con Nanni Moretti si avvia con Sogni d’oro e si rinnova nell’84 con il capolavoro Bianca che la consacra icona del cinema d’autore. Si trasferisce a Parigi dove partecipa a produzioni europee e diventa una star popolare dal 1989 grazie al successo della serie tv Les Jurés de l’ombre. Nel 1988 torna sul set con Gianni Amelio per I ragazzi di via Panisperna e nel ‘90 Gabriele Salvatores la sceglie come protagonista femminile di Turné accanto a Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio. Interpreta un ruolo brillante nella commedia Ferie d’agosto di Paolo Virzì, gira con Roberto Faenza, Vicente Aranda e Cristina Comencini prima di tornare a lavorare con Nanni Moretti in La stanza del figlio, che le vale il David di Donatello come migliore attrice nel 2001. Seguono film con John Malkovich, Michele Placido, Mike Figgis, Gabriele Muccino, Carlo Virzì, Alain Resnais, Roberto Andò, Pupi Avati e Carlo Verdone con cui vince nel 2005 il Nastro d’argento per L’amore è eterno finché dura.
È anche regista, con il film Ciliegine, Globo d’oro come regista rivelazione nel 2012, e Assolo nel 2016. Nel 2015 vince il Nastro d’argento europeo.

martedì 4 giugno

Federico Buffa

21.30 – Teatro Romano

FEDERICO BUFFA

Serata

L’ODISSEA DI KUBRICK

(spettacolo teatrale)

“Dio mio quante stelle”.
Da Clarke a Kubrick un triplo salto di dimensione.
La fantascienza come filosofia.
Uno shock puro, visivo e sonoro.
Il monolito intimo segreto dell’end to end universale.
Sulle orme di una svolta nella rappresentazione del rapporto tra l’uomo e il cosmo.
Schegge omeriche si proiettano dal futuro in una visionarietà classica.

Colonne sonore dei film di Kubrick
Alessandro Nidi – arrangiamenti e pianoforte
Nidi Ensemble

Regia
Cecilia Gragnani

Disegno luci
Manuel Luigi Frenda

Biografia

Considerato il miglior storyteller di vicende sportive intrecciate alla storia, dallo stile incalzante ed evocativo, è per Aldo Grasso “narratore straordinario, capace di fare vera cultura, cioè di stabilire collegamenti, creare connessioni, aprire digressioni”.
Dopo aver studiato sociologia alla Summer Session di UCLA, si laurea in giurisprudenza e diviene giornalista, commentatore di culto del basket su riviste, radio e tv, a partire ventenne dalla collaborazione con Aldo Giordani fino alle telecronache su Sky in coppia con Flavio Tranquillo.
Nel 2014 è autore e conduttore del programma Storie Mondiali, dieci episodi su vicende storiche dei Mondiali di calcio. Dopo il successo di quel programma conduce la trasmissione antologica Storie di Campioni, ritratti di fuoriclasse raccontati on the road nei contesti che li hanno visti crescere ed affermarsi, campioni che hanno fatto epoca come Di Stefano, Puskás, Rivera, Best, Cruijff, Jordan, o personaggi sportivi legati alla storia come Arpad Weisz.
Per la critica con il suo stile porta in tv un nuovo genere, una letteratura sportiva sulle orme di Gianni Brera. Nel 2015 conduce su Sky Arte il documentario Graffiti a New York. Cosa mai avvenuta, tra il 2017 e il 2018 Sky per una settimana dedica l’intera programmazione di un canale a suoi racconti. Nel 2018 è autore per Sky della serie in quattro puntate 1968. Tra le sue pubblicazioni: Black Jesus e il romanzo L’ultima estate di Berlino.
Dal 2015 è protagonista dello spettacolo teatrale Le Olimpiadi del ‘36, in cui mette in scena con grande pathos vicende emblematiche di uno snodo cruciale della storia. Nel 2017 propone in anteprima al Festival della Bellezza Muhammad Ali. A night in Kinshasa, nel 2018 Il rigore che non c’era, nel 2019 L’Odissea di Kubrick, spettacolo co-prodotto dal Festival.

mercoledì 5 giugno

Vittorio Sgarbi

21.30 – Teatro Romano

VITTORIO SGARBI

Serata

RAFFAELLO

(spettacolo teatrale)

“Un tratto dell’artista divide a volte due epoche d’arte”.
La perfezione più alta, l’influenza più inesorabile.
Il sex appeal della santità.
“Qui giace quel Raffaello da cui vivo Madre Natura temette di essere vinta e quando morì di morire con lui”.
L’uomo che venne scambiato per Gesù.

Musiche originali dal vivo
Valentino Corvino – violino, viola, oud, elettronica

Biografia

Critico e storico dell’arte di grande acume e estro narrativo, polemista e provocatore, è tra i più noti e controversi intellettuali italiani.
Si laurea in filosofia con specializzazione in storia dell’arte, passione che diviene presto anche un’occupazione come ispettore della Sovrintendenza ai Beni storici e artistici del Veneto. Diviene noto al grande pubblico negli anni ‘80 come esperto d’arte e opinionista al Maurizio Costanzo Show, in cui alterna ad apprezzate lezioni d’arte giudizi pungenti e spiazzanti. Dal 1992 al 1997 ha una propria trasmissione giornaliera su Canale 5, Sgarbi quotidiani, in cui commenta i principali fatti d’attualità. Continua con successo l’attività di opinionista televisivo e si dedica anche alla politica, divenendo sottosegretario ai Beni Culturali.
Editorialista di varie riviste e quotidiani, è autore di numerosi saggi e libri di storia e critica d’arte, tra cui La stanza dipinta; Davanti all’immagine; Lezioni private; Notte e giorno d’intorno girando…; Percorsi perversi. Divagazioni sull’arte; Il Bene e il Bello. La fragile condizione umana; Ragione e passione. Contro l’indifferenza; Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri; L’arte è contemporanea, ovvero l’arte di vedere l’arte. Nel 2016 pubblica La Costituzione e la Bellezza, nel 2017 Dal mito alla favola bella. Da Canova a Boldini. Ha curato molte mostre, in Italia e all’estero, tra cui il Padiglione Italia per la 54. Biennale d’Arte di Venezia.
Nel 2016 esordisce come autore e interprete teatrale con lo spettacolo Caravaggio, cui segue nel 2017 Michelangelo e nel 2018 Leonardo, proposto in prima nazionale al Festival della Bellezza.

giovedì 6 giugno

Umberto Galimberti

21.30 – Teatro Romano

UMBERTO GALIMBERTI

Serata

GLI EQUIVOCI DELL’ANIMA

“Posto che l’anima fosse un pensiero attraente e misterioso, da cui i filosofi si sono a ragione separati controvoglia – ciò che essi impararono a barattare con quello è forse ancora più attraente, ancora più misterioso”.
L’invenzione platonica della liberazione dal tempo; il vento del disgelo nietzscheano che smobilita le possibilità espressive della maschera.
“Si può avere un alter ego senza avere un proprio io”.

Biografia

È tra i più prestigiosi filosofi contemporanei, autentico maître à penser.
Laureatosi con Emanuele Severino, ventenne si trasferisce a Basilea dove frequenta il grande filosofo esistenzialista Karl Jaspers, di cui è uno dei più considerati studiosi e interpreti. È stato professore di Filosofia della storia, Psicologia dinamica, Filosofia morale e Antropologia culturale all’università Ca’ Foscari di Venezia. Dal 1985 è membro dell’International Association for Analytical Psychology.
Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, poi con Repubblica, di cui è tra i principali editorialisti, con articoli di approfondimento su temi esistenziali di taglio filosofico, antropologico e psicosociale. Tiene inoltre una rubrica epistolare molto seguita su D, l’inserto del sabato del quotidiano.
Tra le sue pubblicazioni, tradotte nelle principali lingue europee, alcune anche in giapponese, classici della filosofia contemporanea sull’essenza del pensiero “greco”, “cristiano” e “tecnico”, ricordiamo: Heidegger, Jaspers e il tramonto dell’Occidente; La terra senza il male. Jung: dall’inconscio al simbolo; Le cose dell’amore; Gli equivoci dell’anima; Il gioco delle opinioni; Parole nomadi; Psiche e techne; Orme del sacro; La casa di psiche; L’ospite inquietante; I miti del nostro tempo; Il segreto della domanda; Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto.
Nel 2018 ha pubblicato La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo.
Tra i vari riconoscimenti, nel 2011 gli è stato assegnato il premio Ignazio Silone per la cultura.

venerdì 7 giugno

Vinicio Capossela

18.30 – Giardino Giusti

VINICIO CAPOSSELA

Serata

OGNUNO UCCIDE CIÒ CHE AMA

(riflessione)

Oscar Wilde, educazione alla bellezza.
Gli aforismi paradossali, la vita che imita l’arte.
Il dandismo come affermazione dell’assoluta modernità del bello.
“La piccola tenda di blu che i prigionieri chiamano cielo”.
La metamorfosi dell’esteta, La Ballata del carcere di Reading.
L’amore non osa pronunciare il proprio nome.
“La coscienza ci fa tutti egoisti”.

Dialoga
Rita Severi

Biografia

Cantautore, scrittore, polistrumentista, istrionico e raffinato, ironico e immaginifico, è tra i maggiori artisti contemporanei, protagonista di connessioni tra generi musicali e tra musica e letteratura.
È il cantautore che meglio ha saputo reinventare il linguaggio della canzone, con un lessico ricercato e evocativo e testi ricchi di prestiti e rimandi artistici, con riferimenti a Fante, Céline, Bukowski, Modigliani, Wilde, Fellini, Dante, Conrad, Coleridge, Omero, Melville.
Si afferma per sound, poetica e stile fin dall’album d’esordio All’una e trentacinque circa, nel 1990. Seguono Modì, Camera a sud, Il ballo di San Vito, Canzoni a manovella, Ovunque proteggi, Da solo, Marinai, profeti e balene, classici della canzone d’autore che hanno ottenuto ampi consensi di critica e pubblico a livello internazionale. Nel 2015, per festeggiare i venticinque anni di carriera, è protagonista di un tour in alcuni storici teatri europei. L’anno seguente pubblica Canzoni della Cupa; nel maggio 2019 esce il nuovo album Ballate per uomini e bestie.
Artista eclettico, si è esibito in teatro e in tv con Paolo Rossi ed è autore con Andrea Segre del film Indebito. Apprezzata anche l’attività letteraria: il romanzo Non si muore tutte le mattine è un bestseller, Il paese dei coppoloni nel 2015 è candidato al Premio Strega.
Tra i premi vinti: la Targa Tenco per la migliore opera prima e tre volte per il miglior album; il premio Lunezia della critica per l’album Ovunque proteggi; per due volte il Riccio d’argento per il miglior live teatrale. Nel 2011 ha vinto il premio De André alla carriera, nel 2013 il premio Chatwin.

venerdì 7 giugno

Massimo Recalcati

21.30 – Teatro Romano

MASSIMO RECALCATI

Serata

GESÙ L’EXTRAMORALE

“Dove è il tuo tesoro, lì sarà il tuo cuore”.
La rottura di vincoli oppressivi, la separazione, l’accesso alla potenza generativa del desiderio.
Il fascino indiscreto della sovversione.
Il tremore della chiamata, il timore del compimento.
L’attimo condensa la trama dell’ineluttabile: affida il tramonto all’alba.
Ecce homo.

Biografia

Noto psicoanalista, scrittore e affascinante comunicatore, all’attività scientifica e saggistica affianca articoli e interventi su temi d’attualità di taglio psicologico e sociologico.
Professore di Psicopatologia del comportamento alimentare all’Università di Pavia e Psicoanalisi e scienze umane all’Università di Verona, è fondatore di “Jonas Onlus: centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi”.
Tra le sue numerose pubblicazioni: Elogio dell’inconscio (2008), Cosa Resta del Padre. La paternità nell’epoca ipermoderna (2011), Ritratti del desiderio (2012), Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre (2013), Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa (2014), L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento (2014), Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del moderno (2015). Nel 2016 ha pubblicato Il Mistero delle cose. Nove ritratti di artisti, nel 2017 Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato, Contro il sacrificio. Al di là del fantasma sacrificale, I tabù del mondo.
Nel 2015 ha ricevuto il Premio internazionale per la Cultura Mediterranea, nel 2016 il Premio Il Sogno di Piero dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, nel 2017 il Premio Hemingway per la sezione “Testimone del nostro tempo”.
Collabora con varie riviste specializzate italiane e internazionali e con le pagine culturali di Repubblica.
Da maggio 2018 è protagonista del programma Lessico famigliare su Rai 3.

sabato  8 giugno

Vinicio Capossela

21.30 – Teatro Romano

VINICIO CAPOSSELA

Serata

LA BELLE DAME SANS MERCI E ALTRE PARALISI DELLA BELLEZZA

(concerto atto-unico)

Gli incantesimi della Bellezza, la sua invadenza. “Per poco spazio entra per gli occhi e s’avvien che trabocchi”.
Il canto del suo fascino ipnotico nelle seducenti forme di uno sfavillante repertorio poetico.
Da Lei il desiderio, la passione, l’amore. Con l’amore, la paralisi.
L’angoscia dell’attesa. Tutto è solenne: non ci sono proporzioni.
“Il bello non è che il terribile al suo inizio”.

Ospite d’onore
MARIO BRUNELLO

Biografia

Cantautore, scrittore, polistrumentista, istrionico e raffinato, ironico e immaginifico, è tra i maggiori artisti contemporanei, protagonista di connessioni tra generi musicali e tra musica e letteratura.
È il cantautore che meglio ha saputo reinventare il linguaggio della canzone, con un lessico ricercato e evocativo e testi ricchi di prestiti e rimandi artistici, con riferimenti a Fante, Céline, Bukowski, Modigliani, Wilde, Fellini, Dante, Conrad, Coleridge, Omero, Melville.
Si afferma per sound, poetica e stile fin dall’album d’esordio All’una e trentacinque circa, nel 1990. Seguono Modì, Camera a sud, Il ballo di San Vito, Canzoni a manovella, Ovunque proteggi, Da solo, Marinai, profeti e balene, classici della canzone d’autore che hanno ottenuto ampi consensi di critica e pubblico a livello internazionale. Nel 2015, per festeggiare i venticinque anni di carriera, è protagonista di un tour in alcuni storici teatri europei. L’anno seguente pubblica Canzoni della Cupa; nel maggio 2019 esce il nuovo album Ballate per uomini e bestie.
Artista eclettico, si è esibito in teatro e in tv con Paolo Rossi ed è autore con Andrea Segre del film Indebito. Apprezzata anche l’attività letteraria: il romanzo Non si muore tutte le mattine è un bestseller, Il paese dei coppoloni nel 2015 è candidato al Premio Strega.
Tra i premi vinti: la Targa Tenco per la migliore opera prima e tre volte per il miglior album; il premio Lunezia della critica per l’album Ovunque proteggi; per due volte il Riccio d’argento per il miglior live teatrale. Nel 2011 ha vinto il premio De André alla carriera, nel 2013 il premio Chatwin.

domenica 9 giugno

Marco Ongaro

18.30 – Giardino Giusti

MARCO ONGARO

Serata

LEONARD COHEN, IL SACRO GIOCO DELL’AMORE

(concerto dissertazione)

“Ti ho sempre detto che ero uno straniero”.
Confidente della nudità innamorata.
Penombra di sentimenti sottintesi.
Corpo toccato con la mente, amplessi sull’orlo dell’incomprensione.
Liturgia dell’eros al Chelsea Hotel.
“È dura tendere la mano a chi le tende verso il cielo soltanto quando è con le spalle al muro”.

Marco Ongaro – voce e pianoforte
Fabio Basile – chitarra elettrica
Giovanni Franceschini – batteria
Pepe Gasparini – basso elettrico
Christian Montagnani – chitarra elettrica e acustica
Daniele Rotunno – pianoforte e tastiere
Rossana Valier – vocalist

Biografia

Definito un outsider della canzone d’autore, spazia per eclettismo dalla musica alla drammaturgia, dalla poesia alla narrativa e alla saggistica, senza trascurare la produzione discografica con dieci album in più di trent’anni.
Dopo l’esperienza d’autore e performer di italo-dance avviata nel 1983 sotto lo pseudonimo O’gar, esordisce come cantautore con l’album AI, che nel 1987 gli vale la Targa Tenco per la Migliore opera prima. Nel 1990 pubblica Sono bello dentro seguito nel 1995 da Certi sogni non si avverano, opere che confermano la vena poetica e ironica e la considerazione della critica come uno dei più originali cantautori italiani. Nel 2002 esce Dio è altrove, nel 2004 Esplosioni nucleari a Los Alamos. Scrive il libretto dell’opera buffa Il cuoco fellone per il compositore contemporaneo Andrea Mannucci, che debutta nel 2005 in concomitanza con l’uscita del sesto album, Archivio Postumia, considerato dalla critica tra i migliori del decennio. Tra 2007 e 2011 seguono i due libretti d’opera Kiki de Montparnasse e Moro, con debutto a Parigi, il concept album Anni ruggenti e il cd Canzoni per adulti che vince il Premio Lunezia e il Premio Lo Cascio. Alle due canzoni di Cohen tradotte in quest’ultimo vanno ad aggiungersi la versione italiana di Hallelujah nel Cd Voce del 2016 e quella di Stranger song, accompagnata da Max Manfredi, nel Fantasma baciatore del 2018.
In ambito saggistico, tra le biografie di Ennio Flaiano, Kurt Vonnegut, Édith Piaf, Mario Monicelli, Marcello Mastroianni, Niki de Saint Phalle, Jean Cocteau e Françoise Sagan, pubblica Elogio della puntualità e Elogio dello snob. Aforista, nel 2018 pubblica l’antologia Guida ai grandi aforisti.

domenica 9 giugno

Giuliano Ferrara

21.30 – Teatro Romano

GIULIANO FERRARA
rimandato a data da destinarsi

Serata

MEZZO ELOGIO DELL’ANCIEN RÉGIME

“Ho urgente bisogno di avere questa donna per salvarmi dal ridicolo di esserne innamorato”.
La seduzione, l’onore, la sfida.
Il dizionario dell’immoralismo: le memorie di un sedizioso dettate a una dama.
Il comportamento giudizioso: “Distinguere il male dal peggio e il bene dal meglio”.
Al tempo dei signori, il ghigno fiorentino al ballo di Milady.
“Si passa spesso dall’amore all’ambizione, ma non si torna mai dall’ambizione all’amore”.

Biografia

Intellettuale d’innegabile carisma, giornalista graffiante, autore e anchorman televisivo di successo, opinionista e politico tendenzialmente dissidente, è stato editorialista del Corriere della Sera e, nel 1996, fondatore del Foglio, il più intellettuale e snob tra i quotidiani italiani, diretto per 19 anni e di cui è l’editorialista di punta.
Negli anni ‘80 inizia a collaborare con L’Espresso, scrive per il Corriere della Sera ed entra nella redazione di Reporter. Il debutto sulla terza rete nazionale nel 1987 con il fortunato talk show Linea rovente lo impone come conduttore televisivo. È protagonista su Rai 2 l’anno successivo con Il testimone, programma che inaugura in Italia l’intrattenimento giornalistico come genere televisivo. Passa a Canale 5 e dall’89 al ’94 conduce Radio Londra, rubrica molto seguita e influente di commento quotidiano ai principali eventi. Nei primi anni ’90 conduce su Italia 1 L’istruttoria, trasmissione che assume una posizione controcorrente rispetto all’opinione prevalente sugli avvenimenti del periodo. Nel ‘92 con la moglie Anselma Dell’Olio conduce Lezioni d’amore, programma interrotto per la presunta scabrosità dei temi trattati. Torna su Rai 2 nel ‘97 con lo special Piazza Fontana – Storia di un complotto.
Dal 2001 al 2008 conduce su La7 il programma Otto e mezzo, di cui è anche autore, e dal 2011 al 2012 è su Rai 1 con Qui Radio Londra. I suoi libri ne sottolineano il fecondo spirito di polemista e lo stile molto brillante.
È stato ministro e europarlamentare e nel 2006 candidato alla presidenza della Repubblica.

lunedì 10 giugno

Giordano Bruno Guerri

18.30 – Giardino Giusti

GIORDANO BRUNO GUERRI

Serata

D’ANNUNZIO, LO SNOBISMO DELL’ASSOLUTO

“Abituatevi a reggervi in equilibrio con agile eleganza sulla tenue corda delle probabilità distesa a traverso gli abissi”.
Il neologista dandy alla conquista poetica dell’allucinazione classica.
Il sofisticato esteta vola con enfasi sopra le righe.
Donne e motori: Apollo si sorpassa con Dioniso nel culto eroico della personalità.
“Ne’ l vespero placido, fanciulla, a me tu vieni”.

Biografia

Storico di grande talento letterario, acuto saggista, giornalista brillante, autore e conduttore di trasmissioni televisive anticonformiste, accademico spregiudicato, “liberale, liberista, libertario, ex libertino”, è dal 2008 presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani.
La gavetta in ambito editoriale lo vede nel 1971, a vent’anni, fissare per Bompiani da correttore di bozze le Norme grafiche e redazionali tuttora in uso. La sua tesi di laurea del 1974 su Giuseppe Bottai è pubblicata da Feltrinelli. Dopo i saggi su altre figure dissonanti del regime fascista quali Galeazzo Ciano, Curzio Malaparte, Italo Balbo e la biografia a quattro mani del brigatista rosso pentito Patrizio Peci, il successo di Povera santa, povero assassino. La vera storia di Santa Maria Goretti nel 1985 lo catapulta nel giornalismo dirigenziale prima di essere iscritto all’albo.
Da direttore di Storia illustrata passa a Chorus, conduce poi, dal 1995 al 1997, la trasmissione Rai Italia mia, benché. Dall’aprile 2004 al febbraio 2005 dirige da vero indipendente L’Indipendente. È stato direttore editoriale dell’Arnoldo Mondadori Editore e presidente dell’istituto di alta cultura Fondazione Ugo Bordoni. Tiene corsi di storia contemporanea in varie università internazionali ed è opinionista de Il Giornale dal 1984.
Le fortunate pubblicazioni Gli italiani sotto la chiesa e Antistoria degli italiani precedono la biografia su Filippo Tommaso Marinetti, numerosi saggi e il best seller D’Annunzio. L’amante guerriero, considerata la migliore biografia del poeta. L’ultimo suo libro, apparso nel 2019 per Mondadori, è Disobbedisco. Cinquecento giorni di rivoluzione. Fiume 1919-1920. I suoi libri sono tradotti in dieci lingue.

martedì 11 giugno

Patti Smith

21.00 – Teatro Romano

PATTI SMITH

Serata

WORDS AND MUSIC

(concerto-reading)

“Posso far brillare la mia stessa luce e l’oscurità va altrettanto bene”.
Rock Poetry, simbolismo elettrico.
Parole striate in un accordo spinto alle sue estreme conseguenze.
Il graffio del carisma.
La testa dello sciamano, l’ombelico della poesia.

Tony Shanahan – chitarra e pianoforte

Biografia

Autentica icona rock, annoverata tra le celebrità della “Rock and Roll Hall of Fame”, autorevole, discussa e idealista, è riconosciuta tra gli artisti più influenti della storia contemporanea.
Giunta a New York nel 1967 poco più che ventenne, divide l’appartamento con il non ancora famoso fotografo Robert Mapplethorpe e scala gradualmente il movimento culturale imponendosi al centro dell’élite intellettuale di cui nel decennio successivo diventa la carismatica Sacerdotessa, tra precursioni punk e slanci new wave. Scrive con Sam Shepard la commedia Cowboy mouth, pubblica le raccolte poetiche Seventh Heaven e Witt, scrive canzoni per i Blue Oyster Cult.
Nel 1974 incide Hey Joe di Jimi Hendrix, nel 1975 John Cale le produce l’album di debutto Horses, considerato tra i migliori della storia del rock; nel 1976 è la volta di Radio Ethiopia ispirato alla “seconda vita” di Rimbaud. Nel 1978, dopo l’incontro con Bruce Springsteen, il successo mondiale con l’album Easter, il cui brano Because The Night la fissa nel panorama rock internazionale di tutti i tempi. Nel 1979 l’album Wave precede l’abbandono delle scene all’apice del successo.
Nel 1988 torna con Dream of life e il celebre singolo People have the power. Nel 1996 incide Gone again con Tom Verlaine, John Cale e Jeff Buckley. Seguono Peace and noise nel 1997, Gung Ho nel 2000, Land nel 2002 e Trampin’ nel 2004. Le ultime tre opere letterarie, Just Kids, M-Train e Devotion si possono considerare altrettante tappe della sua autobiografia.
Il 10 dicembre 2016 ritira il Nobel per la Letteratura in nome di Bob Dylan.

mercoledì 12 giugno

Arturo Brachetti

21.30 – Teatro Romano

ARTURO BRACHETTI

Serata

LA MASCHERA E I MILLE VOLTI

(racconto con momenti di spettacolo)

L’abito fa il monaco.
“Tutto ciò che è profondo ama la maschera”.
Immagine e identità, personalità e personaggio, realtà e tradizione teatrale.
Fregoli, il Paradis Latin, Ugo Tognazzi.
“Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero”.

Biografia

Considerato il più grande attore-trasformista a livello mondiale, con fantasia, eleganza e ironia crea i suoi spettacoli attingendo alle stesse fonti dei grandi maestri del cinema e del varietà, come la commedia dell’arte e il variété francese, che hanno ispirato Charlie Chaplin e Federico Fellini.
Erede artistico di Leopoldo Fregoli, dalla fine degli anni Settanta riporta in auge nel mondo l’arte teatrale del trasformismo. Nel 1981 dal successo di Parigi presso il cabaret Paradis Latin passa alla tournée in Germania con il music-hall Flic Flac. Nel 1983 presenta la sua produzione Y al Piccadilly Theatre di Londra, prima di fare ritorno sulle scene in Italia e partecipare come ospite fisso su Rai 1 allo show Al Paradise. Tra una tournée teatrale e l’altra torna a recitare a Londra dove presenta lo show televisivo The Best of Magic, poi il TV show internazionale A Night of Magic Disneyland Paris. Nel ‘94 continua a concentrarsi sulla creazione di musical: Fregoli, che ottiene il Biglietto d’oro per lo spettacolo più visto della stagione, e Sogno di una notte di mezza estate. Nel 1999 presenta un nuovo show a Montréal e nel 2000 vince a Parigi il Premio Molière per il migliore One Man Show L’uomo dai mille volti.
Nel 2001 la sitcom Nikki per la Warner Brothers, nel 2002 il Guinness dei Primati come più veloce trasformista del mondo, nel 2004 l’esibizione all’Eliseo per Jacques Chirac, e poi numerose regie degli spettacoli di Aldo, Giovanni & Giacomo, la laurea honoris causa in Scenografia a Torino, l’onorificenza Chevalier des Arts et des Lettres, quella di Commendatore Ordine al merito della Repubblica italiana, nel 2013 la sua statua di cera al museo parigino Grévin: altre tappe di una carriera sensazionale che culmina nel tour del 2018 con lo show Solo.
È un artista unico, con una galleria di 350 personaggi, di cui 80 interpretati in una sola serata, nella quale canta e recita tutti i ruoli, con scene di interazione e dialogo tra i vari personaggi.

giovedì 13 giugno

Morgan

21.30 – Teatro Romano

MORGAN

Serata

CANZONI DELL’APPARTAMENTO, I QUEEN E ALTRE HIT DELLA BELLEZZA

(concerto)

Il Pirata torna Altrove.
Riarreda l’appartamento nella forma smagliante del classico.
Una natura svanita, fiori che appassiscono, alberi che scompaiono.
Una luce commestibile. Abiti e gioielli simbolici.
Gli archi e i fiati di Baby, la cover di Gaber, la traduzione di If dei Pink Floyd.
I Queen, De André, Endrigo, Bowie, i fiori delle mille e una song.

Biografia

Cantautore eclettico, fondatore dei Bluvertigo, dandy irriverente ed eccentrico compositore, virtuoso polistrumentista e uomo di spettacolo, è tra le personalità più affascinanti dello show business, per l’estro, la cultura e l’atteggiamento spregiudicato del corsaro gallese da cui mutua il nome d’arte.
Talento precoce inizia a suonare la chitarra a sei anni, a nove compone la sua prima sonata per pianoforte, a sedici si guadagna da vivere suonando nei pianobar. Negli anni ‘80 coniuga il genere new romantic con la passione per il rock e studia pianoforte al Conservatorio.
Nel 1994 fonda i Bluvertigo. Nel 1995 esce il primo album Acidi e basi, seguito da Metallo non metallo nel 1997 e Zero nel 1999, anno in cui esce per Bompiani la sua raccolta di poesie Dissoluzione. Collabora come bassista al disco Gommalacca di Battiato, per cui recita nel film Perduto amor. Nel 2002 apre con i Bluvertigo i concerti in Italia di David Bowie.
Nel 2003 debutta come solista con Canzoni dell’appartamento. Nel 2005 pubblica il remake dell’album di Fabrizio De André Non al denaro non all’amore né al cielo e collabora con Edoardo Bennato al disco La fantastica storia del Pifferaio Magico. Nel 2007 esce un nuovo album di inediti, Da A ad A, nel 2009 Il mio mondo, con brani di Piero Ciampi, Sergio Endrigo, Gino Paoli e nel 2010 Morganicomio – Morgan al suo meglio che raccoglie diciannove tra i suoi brani più famosi. Nel 2012 pubblica Italian songbook Vol. 2, con classici italiani di prestigio internazionale.
Dal 2008 è protagonista in televisione di programmi quali X Factor, Che tempo che fa, Le invasioni barbariche; da aprile 2019 è coach del talent The voice of Italy su Rai 2.

venerdì 14 giugno

Alessandro Piperno

18.30 – Giardino Giusti

ALESSANDRO PIPERNO

Serata

PROUST, L’ANIMO MESSO A NUDO

Il tempo rallentato e dilatato delle emozioni.
Dettagli immensi, abissali sfumature di un’avventura insensata e beffarda.
Un incedere dal ritmo suadente, melanconico, solenne; sortilegio sintattico che ipnotizza.
Sentimenti e risentimenti, aspirazioni e disillusioni; la natura nostalgica della felicità.
L’asprezza, la tenerezza, il cinismo di un’impareggiabile esplorazione dell’animo.
L’apoteosi del grande intento baudelairiano: denudare il cuore fino allo strazio.

Biografia

Tra i più acuti, ironici e originali critici letterari, editorialista del Corriere della Sera, è autore di romanzi tra i più brillanti della nostra epoca, che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Strega e il Prix du Meilleur livre étranger.
Professore di letteratura francese, pubblica i saggi Proust antiebreo e Il demone reazionario – Sulle tracce del Baudelaire di Sartre. Nel 2005, a trentatré anni, l’esordio alla narrativa con il romanzo Con le peggiori intenzioni, caso letterario dell’anno con oltre duecentomila copie vendute in pochi mesi, vincitore del Premio Viareggio e del Premio Campiello opera prima, definito “una nuova comédie humaine, il romanzo borghese politicamente scorretto del nostro tempo”.
Nel 2010 pubblica Persecuzione, prima parte del dittico Il fuoco amico dei ricordi; nel 2012 la seconda parte Inseparabili, vincitore del Premio Strega.
Del 2013 è la raccolta di saggi Pubblici infortuni, su grandi protagonisti della storia letteraria e la loro consonanza alla nostra vita emotiva.
Nel 2016 esce Dove la storia finisce, romanzo in cui torna a dar voce, con consueti humor e stile, “ai silenzi familiari, alle ipocrisie sociali, alle ambizioni ferite”.
Nel 2017 pubblica Il manifesto del libero lettore. Otto scrittori di cui non so fare a meno, su grandi romanzieri affrontati “con amore, certo, ma senza alcun ossequio, con il piglio del guastafeste ansioso di svelare i segreti del prestigiatore”.

venerdì 14 giugno

Matteo Garrone

21.30 – Giardino Giusti

MATTEO GARRONE
rimandato a sabato 6 luglio

Serata

IL RIFLESSO NEOREALISTA DELLE OMBRE

La spettacolare radiografia delle ossessioni.
Lo stile meticoloso di un’indagine disvela scenari di ordinaria apocalisse.
L’etimologia della realtà nell’antropologia surreale del quotidiano.
“Sono vent’anni che pedino gli attori”.

Biografia

Considerato il massimo erede della tradizione del Neorealismo, è tra i migliori registi della nuova generazione a livello internazionale, vincitore per 2 volte del Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes, di 5 European Film Awards, 8 David di Donatello, 6 Nastri d’Argento, 2 Globi d’oro, 3 Ciak d’oro.
Appena ventottenne, nel 1996, ottiene il Sacher d’oro per il cortometraggio Silhouette, che diviene episodio del suo primo lungometraggio Terra di mezzo. Il secondo film, Ospiti, premiato alla Mostra del cinema di Venezia, rivela già il suo peculiare metodo di lavorazione: riprese in ambienti reali, uso della cinepresa a spalla e del sonoro in presa diretta, attori non professionisti.
Il successo arriva nel 2002 con L’imbalsamatore, con cui ottiene un David di Donatello. Il film ricombina in modo originale gli elementi classici del noir; segue nel 2004 Primo amore, altro dramma su ossessioni e desideri.
Nel 2008 esce Gomorra, tratto dal bestseller di Roberto Saviano. È un successo internazionale: vince il Grand Prix della Giuria al Festival di Cannes, oltre ai riconoscimenti come miglior film, regia, sceneggiatura, interpretazione maschile (a Toni Servillo) agli European Film Awards e la nomination al Golden Globe come migliore film straniero. Nel 2012 gira Reality, commedia grottesca sui reality show con cui vince nuovamente il Grand Prix della Giuria a Cannes. Nel 2015 dirige Salma Hayek ne Il racconto dei racconti – Tale of Tales, vincitore di 7 David di Donatello.
Nel 2018 un altro grande successo internazionale con Dogman: tra i riconoscimenti quello per il miglior attore protagonista (Marcello Fonte) al Festival di Cannes, il film vince inoltre 8 Nastri d’argento (tra cui miglior film e miglior regista) e 9 David di Donatello (tra cui miglior film, miglior regista e migliore sceneggiatura).

sabato 15 giugno

Melania Mazzucco

21.30 – Giardino Giusti

MELANIA MAZZUCCO

Serata

DA BEATO ANGELICO A KLEE L’IMMAGINE DELL’INVISIBILE

“Un quadro è una porta”.
Epifania del sacro: uno stato di grazia sospesa.
L’autenticità dell’inverosimile.
La pittura come sintesi di musica e poesia, indeterminata e ossessiva come in sogno.
La visione dell’interno occulto delle cose.
Laconicità enigmatica, uno spazio vuoto attira il pensiero.
Il tempo astratto come in un ricordo.

Biografia

Scrittrice di grande talento, letterata e saggista, è in grado di coniugare la grande pittura e la narrativa in articoli e romanzi. Autrice di atti unici e radiodrammi di successo, conquista il Premio Strega nel 2003 con il romanzo Vita, reinventando la storia di emigrazione in America del nonno paterno e dei suoi amici, segnalato tra i migliori romanzi dal New York Times Book Review.
Dopo il debutto nella narrativa a trent’anni con Il bacio della Medusa, nel 1988 è finalista al Premio Strega con La camera di Baltus in cui si misura con un argomento storico-artistico. Nel 2000 incentra il romanzo biografico Lei così amata sulla scrittrice svizzera Annemarie Schwarzenbach, nel 2001 vince il Prix Italia per il miglior radiodramma europeo con Dhulan – La sposa. Dopo Vita, vincitore del Premio Strega, riconosciuto in Spagna come migliore romanzo straniero e in Canada come Book of the Year, nel 2005 pubblica Un giorno perfetto, da cui il regista Ferzan Ozpetek trae l’omonimo film.
Nel 2008 dedica a Tintoretto La lunga attesa dell’angelo che le vale il Premio Bagutta, seguito dal pluripremiato Jacomo Tintoretto & i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana, biografia del maestro e dell’amatissima figlia Marietta, che ricostruisce centocinquant’anni di storia di Venezia. I romanzi Limbo del 2012 e Il bassotto e la Regina del 2013 precedono la raccolta di 52 capolavori dell’arte raccontati nella rubrica domenicale Il museo del mondo su Repubblica divenuta libro nel 2014.
Nel gennaio 2011 riceve il Premio letterario Viareggio – Tobino come Autore dell’Anno e nel 2013 il Premio Ignazio Silone. Altri due romanzi, Sei come sei e Io sono con te. Storia di Brigitte, si aggiungono all’elenco delle sue opere tradotte in 24 paesi.

domenica 16 giugno

Alexandra Dovgan

18.30 – Teatro Filarmonico

ALEXANDRA DOVGAN

Serata

PRIMA E DOPO CHOPIN

(concerto)

“Questo miracolo non ha nulla di infantile”.
Undicenne, autentica.
Dal legno bianconero dei tasti alle variopinte fioriture del suono.
Fantasie e improvvisazioni sublimate nella precocità di un futuro anticipato.
Aesthetica in nuce.

Programma
D. Scarlatti Due Sonate K 436 e K 466
L. van Beethoven Sonata n. 10 op. 14 n. 2
Bach-Rachmaninov Preludio, Gavotta e Giga dalla Partita n. 3
S. Rachmaninov Margaritki dalle Romanze op. 38 (arr. solo pf)
Mendelssohn-Rachmaninov Scherzo da Sogno di una notte di mezza estate
——
F. Chopin Fantasia-improvviso op. 66
4 Valzer
12 Preludi (1-12) op. 28

Biografia

Come dichiarato dal grande pianista Grigory Sokolov “è un raro caso: la definizione di ‘bambina prodigio’ non è adatta alla pianista undicenne Alexandra Dovgan, perché questo miracolo non ha nulla di infantile. Ascoltandola sentirete suonare un adulto, una personalità. Il talento di Alexandra Dovgan è armonioso in modo raro, la sua maniera di suonare è autentica e concentrata”.
Nata nel 2007 in una famiglia di musicisti, inizia i suoi studi di pianoforte a quattro anni. Il suo straordinario talento viene subito notato e a cinque anni entra nella rinomata Scuola Centrale del Conservatorio di Mosca dove attualmente studia sotto la guida di Mira Marchenko. Già vincitrice di vari concorsi nazionali e internazionali nel maggio 2018, non ancora undicenne, vince il Grand Prix del Grand Piano Competition di Mosca. Le immagini del suo concerto fanno il giro del mondo sui canali di Youtube emozionando musicisti e appassionati.
Suona in alcune delle più prestigiose sale da concerto europee ed è diretta da Valery Gergiev e Vladimir Spivakov. Prende parte a rinomati festival internazionali, la sua performance con Denis Matsuev e Valery Gergiev ha inaugurato il Mariinsky International Piano Festival nel dicembre 2018.
Un’istintiva profondità unita a un suono di particolare bellezza caratterizza il suo stile. Lontana dal pianoforte Alexandra passa il suo tempo sciando, suonando l’organo, studiando balletto e matematica e giocando con le amiche e il fratello piccolo di 6 anni.

domenica 16 giugno

Andrea De Carlo

21.30 – Giardino Giusti

ANDREA DE CARLO

Serata

AMARCORD FELLINI

Il metodo del caos.
Sceneggiature elaborate su foglietti volanti.
L’ispirazione del momento in un onirico disegno complessivo.
Celebrità di tutto il mondo al soglio dello scanzonato affabulatore.
La curiosità vampiresca, la diffidenza, la rivalità e la stima.
Yucatan: il viaggio nell’oscurità surreale.
Il guaritore e le discepole nel cerchio magico.
Le contraddizioni del genio nel film mai girato.

Biografia

Tra i maggiori romanzieri contemporanei, elegante e incisivo, è noto e apprezzato a livello internazionale; i suoi libri sono tradotti in 26 lingue.
Laureato in Storia contemporanea, si occupa di fotografia, dedicandosi a ritratti e reportage. Viaggia molto: abita a Boston, New York, Los Angeles. Successivamente si stabilisce in Australia lungo le tappe descritte in Due di due, il suo romanzo più noto, considerato già un classico della nostra letteratura. Nel 1981 pubblica Treno di panna, già scritto in inglese con il titolo Cream Train, edito da Einaudi con l’aiuto di Italo Calvino, che scrive la quarta di copertina. Il libro diventa anche un film, che dirige, con protagonista Sergio Rubini.
L’anno dopo, a un premio letterario vinto con Uccelli da gabbia e da voliera, conosce Federico Fellini. Diventano amici, gli fa da assistente nel film E la nave va e gira un film-documentario dal titolo Le facce di Fellini, andato misteriosamente perduto. Con lui intraprende un avventuroso viaggio sulle tracce dello scrittore Carlos Castaneda, raccontato in Yucatan. Collabora anche con Michelangelo Antonioni. Appassionato di musica, ha realizzato due cd: Alcuni nomi e Dentro Giro di vento. Dal novembre 2013 al marzo 2014 è stato giudice del talent show di Rai 3 Masterpiece, primo talent letterario al mondo.
Ha pubblicato una ventina di romanzi di successo, tra i quali: Tecniche di seduzione, Arcodamore, Uto, Di noi tre, Nel momento, Pura vita, I veri nomi, Mare delle verità, Durante, Leielui, Villa Metaphora, Cuore primitivo, L’imperfetta meraviglia. Nel 2018 esce Una di luna.

lunedì 26 agosto

Sergei Polunin

21.00 – Arena

SERGEI POLUNIN

Serata

ROMEO & GIULIETTA

(prima mondiale)

L’estro virtuoso innova la visione di un classico modernista.
Parterre de roi per una nuova prospettiva della danza.

Sergei Polunin – Romeo
Alina Cojocaru – Giulietta
Johan Kobborg – Tebaldo

Musica
Sergei Prokofiev

Coreografia
Johan Kobborg

Scene
David Umemoto

Produzione
Polunin ink e Show Bees

Biografia

Ballerino di fama mondiale, attore e modello circondato dall’alone delle rockstar, si colloca come diretto discendente della stirpe di geniali, sensuali, iperbolici danzatori che da Nijinsky a Nureyev hanno infiammato i teatri e l’immaginario di milioni di fan.
Nato in Ucraina nel 1989, spirito inquieto e indipendente, manifesta il suo straordinario talento muovendo i primi passi di danza all’età di tre anni. Vince una borsa di studio della Rudolf Nureyev Foundation a 14 anni, si trasferisce a Londra dove entra a far parte della British Royal Ballet School e, diciannovenne, è nominato primo ballerino, il più giovane nella storia del Royal Ballet. Due anni dopo rassegna le dimissioni dalla compagnia.
La sua carriera di freelance lo vede ospite nei principali teatri del mondo, tra i quali Bolshoi, Scala e il Bayerische Staatsballet, espandendo costantemente il suo orizzonte artistico al campo della recitazione, della moda e di altri contesti creativi. Attratto dal cinema partecipa ai film Red Sparrow, Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh, Lo Schiaccianoci e i quattro regni della Disney ed è protagonista di un film sulla sua vita, Dancer, di Steven Cantor, che lo rappresenta come il James Dean della danza.
Eletto ballerino più dotato della sua generazione dal New York Times, fonda la Sergei Polunin Foundation, ente di beneficienza a sostegno della formazione nella danza e nella creatività. Nel 2014 acquista nuova fama internazionale quando, diretto dal regista e fotografo David LaChapelle, danza una coreografia sulle note del brano Take Me to Church di Hozier; il video diventa virale arrivando a superare ventisei milioni di visualizzazioni.
Non ancora trentenne vanta già numerosi premi, tra cui il Prix de Lausanne e lo Youth American Grand Prix.

AMBASCIATORE DELLA BELLEZZA

Philippe Daverio

VERONA – VICENZA – MANTOVA – GARDONE RIVIERA

PHILIPPE DAVERIO

Serata

Verona
Lunedì 10 giugno ore 21.30

TEATRO ROMANO

Piero della Francesca, geometrie dell’anima

“Piero di Burgo, Pittore e Matematico”.
Iniziatico, insuperabile, irraggiungibile.
Il tempo sospeso, misterioso.
L’idea del bello ieratico e algido.
Laccetti di porpora, la conchiglia, l’uovo, viaggi mentali partendo da un dettaglio.
Il rebus della perfezione.

Vicenza
Martedì 11 giugno, ore 21.00

TEATRO OLIMPICO

Palladio e lo spirito delle forme

Dai ghirigori gotici ai parametri della Roma eterna.
Venezia che si ritrae dal mare si espande sulla terraferma; nelle colonne l’eredità dell’etica senatoriale romana.
Equilibri solenni di marmo e pietra.
L’estetica dell’antico dà l’impronta al Nuovo Mondo.
Dall’invenzione di Petrarca della villa di campagna alla perversione del villino.

Mantova
Mercoledì 12 giugno, ore 21.00

TEATRO BIBIENA

Mantegna e Mozart Superstar

Geni precocissimi, top of the top della loro epoca.
“… el più belo desegnatore e inventore” fa gli onori di casa nel salotto inaugurato dal giovine portentoso Wolfie.
La pittura scolpita diventa cinema, la musica diventa felicità oltre il compimento.
Nuovi linguaggi, popolari e coltissimi.
Duchi in salotto con musica da camera.

Interventi musicali
Ilaria Loatelli – pianoforte

Gardone Riviera
Sabato 15 giugno, ore 21.15

TEATRO DEL VITTORIALE

Il sex appeal dell’arte

“Sono bella, o mortali, come un sogno di pietra”
L’eterno, l’immutabile.
La modernità come altra metà dell’arte: il transitorio, il fuggitivo, il contingente.
Lusso, provocazione e voluttà.
La tentazione di essere alla moda, il gusto di essere sconvolti.
“D’altro canto, l’arte è strumento di piacere, come il rock, la droga, il sesso, non solo la vera attività metafisica della vita”.

Contrappunti
Gloria Campaner – pianoforte

Biografia

Istrionico, intuitivo, di grande cultura e personalità, è il più estroso e originale storico e critico d’arte, con una capacità di connessione tra i diversi ambiti culturali senza eguali nel panorama contemporaneo.
Nato in Alsazia, dopo il baccalaureato francese compie gli studi alla Bocconi. Mercante d’arte, fonda e dirige gallerie a Milano e New York ed è editore di libri di critica e documentazione artistica. Assessore alla cultura del Comune di Milano dal 1993 al 1997, promuove mostre di grande successo.
Collaboratore di numerose riviste, direttore di Art e dossier, scrive per il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore. Tra le sue pubblicazioni: Arte stupefacente: da Dada alla Cracking art; Il design nato a Milano: storia di ragazzi di buona famiglia; Il museo immaginato; Il secolo lungo della modernità; Guardar lontano Veder vicino; Il secolo spezzato delle avanguardie; Il gioco della pittura. Nel 2016 pubblica Le Stanze dell’armonia. Nei musei dove l’Europa era già unita, nel 2017 Ho finalmente capito l’Italia; ad aprile 2019 esce Quattro conversazioni sull’Europa.
Dopo esser stato inviato della trasmissione Art’è e conduttore di Art.tu, per dieci anni su Rai 3 è ideatore e conduttore della trasmissione Passepartout, brillante format di successo sull’arte, la storia e l’antropologia culturale. Ha condotto anche Emporio Daverio su Rai 5 e Il Capitale di Philippe Daverio su Rai 3.
Docente di Disegno Industriale all’università di Firenze, ha fondato il movimento d’opinione “Save Italy”, per sensibilizzare alla tutela del patrimonio culturale italiano. Dal 2014 è direttore artistico del Museo del Duomo di Milano.