lunedì 26 agosto

Polunin

21.00 – Arena

SERGEI POLUNIN

Serata

ROMEO & GIULIETTA

(prima mondiale)

L’estro virtuoso innova la visione di un classico modernista.
Parterre de roi per una nuova prospettiva della danza.

Sergei Polunin – Romeo
Alina Cojocaru – Giulietta

Musica
Sergei Prokofiev

Coreografia
Johan Kobborg

Scene
David Umemoto

Produzione
Polunin ink e Show Bees

in collaborazione con

AMT
Biografia

Ballerino di fama mondiale, attore e modello circondato dall’alone delle rockstar, si colloca come diretto discendente della stirpe di geniali, sensuali, iperbolici danzatori che da Nijinsky a Nureyev hanno infiammato i teatri e l’immaginario di milioni di fan.
Nato in Ucraina nel 1989, spirito inquieto e indipendente, manifesta il suo straordinario talento muovendo i primi passi di danza all’età di tre anni. Vince una borsa di studio della Rudolf Nureyev Foundation a 14 anni, si trasferisce a Londra dove entra a far parte della British Royal Ballet School e, diciannovenne, è nominato primo ballerino, il più giovane nella storia del Royal Ballet. Due anni dopo rassegna le dimissioni dalla compagnia.
La sua carriera di freelance lo vede ospite nei principali teatri del mondo, tra i quali Bolshoi, Scala e il Bayerische Staatsballet, espandendo costantemente il suo orizzonte artistico al campo della recitazione, della moda e di altri contesti creativi. Attratto dal cinema partecipa ai film Red Sparrow, Assassinio sull’Orient Express di Kenneth Branagh, Lo Schiaccianoci e i quattro regni della Disney ed è protagonista di un film sulla sua vita, Dancer, di Steven Cantor, che lo rappresenta come il James Dean della danza.
Eletto ballerino più dotato della sua generazione dal New York Times, fonda la Sergei Polunin Foundation, ente di beneficienza a sostegno della formazione nella danza e nella creatività. Nel 2014 acquista nuova fama internazionale quando, diretto dal regista e fotografo David LaChapelle, danza una coreografia sulle note del brano Take Me to Church di Hozier; il video diventa virale arrivando a superare ventisei milioni di visualizzazioni.
Non ancora trentenne vanta già numerosi premi, tra cui il Prix de Lausanne e lo Youth American Grand Prix.