Festival della Bellezza 2017

Verona
1/11 Giugno – 30/31 Agosto

Gio.1 giugno

Ute Lemprer

21.30 – Teatro Romano

Ute Lemper

Serata

Berlin days, Paris nights
(concerto)

Il canto del disincanto nell’irrequieta anima berlinese di Kurt Weill e Bertolt Brecht.
Lo struggimento ironico e melanconico della chanson francese di Jacques Brel e Edith Piaf.
All that jazz sa di irriverente décadence, ogni nota è cristallo nel geometrico erotismo del pentagramma sensuale.
Il cilindro sulle 23 raggiunge la perfetta inclinazione musicale.
Classe bionda da angelo azzurro a rinnovare l’ammaliante spirito di Marlene.

Vana Gierig – pianoforte
Victor Villena – bandoneon
Romain Lecuyer – basso

Platea posto numerato: € 32 (più prevendita)
Gradinata: € 18 (più prevendita)

Biografia

Signora della canzone d’arte del panorama musicale internazionale, si è esibita sui più prestigiosi palcoscenici mondiali e ha danzato e recitato in musical, spettacoli teatrali e film di grande prestigio.
Considerata l’erede di Marlene Dietrich, massima interprete del Cabaret berlinese, delle opere di Kurt Weill e Bertolt Brecht, è protagonista di celebri riletture di grandi classici della canzone d’autore, da Edith Piaf, Jacques Brel, Léo Ferré, Jacques Prevert a Nino Rota e Astor Piazzolla.
Debutta in Cats nel 1985, poi è Peter Pan nell’omonimo musical e Sally Bowles in Cabaret di Savary a Parigi, che le vale il premio Molière 1987;  famosa è l’interpretazione di Lola a Berlino nell’Angelo azzurro di Peter Zadek. Nel 1990 è con il Pink Floyd Roger Waters nello show berlinese The Wall. Maurice Béjart crea per lei un balletto nel 1991. Seguono numerosi spettacoli dedicati a Weill con il Pina Bausch Tanztheater e il successo di Chicago con cui vince il Laurence Olivier Award nel 1998 e il Theatre Award americano l’anno successivo.
Al cinema recita in L’Autrichienne di Pierre Granier-Deferre, L’ultima tempesta di Peter Greenaway e vince il National Board of Review of Motion Pictures con Prêt-à-Porter di Robert Altman.
Nel 2000 artisti come Nick Cave, Tom Waits, Elvis Costello e Philip Glass scrivono per lei canzoni raccolte nell’album Punishing Kiss.

Ven.2 giugno

Toni Servillo

21.30 – Teatro Romano

Toni Servillo

Serata

Interprete della bellezza, bellezza dell’interpretazione

“Ero condannato alla sensibilità”.
Annoiato dallo stereotipo, con pigra caustica ironia.
Da Jep Gambardella a Titta Di Girolamo, l’attore toglie la maschera del commediante e tiene quella del protagonista nel racconto dell’arte dell’interpretazione.
Come Sordi, Gassman, Tognazzi, Mastroianni, Moretti. Destino del grande attore è prendere il volto della sua nazione dinanzi al mondo.
La grande bellezza si staglia sulle bassezze umane, il Divo monologa tra la folla.

Dialoga:
Alessandra Zecchini

Ingresso: € 10

Biografia

Icona del cinema d’autore, coniuga la formazione e il talento teatrale con una forte personalità e il carisma da primattore sul grande schermo; protagonista in successi di registi come Mario Martone, Marco Bellocchio, Matteo Garrone e Paolo Sorrentino vince 2 European Film Awards, 4 David di Donatello, 4 Nastri d’argento, un Globo d’oro, 3 Ciak d’Oro
Nel 1977 fonda il Teatro Studio di Caserta, nel 1987 è tra i fondatori di Teatri Uniti; partecipa, da attore e regista, alla creazione di spettacoli e porta Eduardo e Goldoni sui principali palcoscenici d’Europa. Nel 1999 debutta da regista di teatro musicale.
Esordio al cinema nel 1992 con il film Morte di un matematico napoletano, prosegue con Rasoi, I vesuviani e Teatro di guerra altri film diretti da Mario Martone. Nel 2001 è protagonista in L’uomo in più di Paolo Sorrentino; col secondo film del regista, Le conseguenze dell’amore, ottiene grande notorietà e vince il suo primo David di Donatello, seguito nel 2008 da quello per La ragazza del lago di Andrea Molaioli.
Si afferma a livello internazionale con Gomorra di Garrone e Il divo di Sorrentino premiati al Festival di Cannes nel 2008, per i quali ottiene lo European Film Awars. Ha recitato anche in È stato il figlio di Ciprì, Bella addormentata di Bellocchio, Viva la libertà di Andò.
Nel 2013 è Jep Gambardella grande protagonista di La grande bellezza di Paolo Sorrentino, vincitore del Premio Oscar e del Golden Globe come miglior film.
Le ultime interpretazioni sono in Le confessioni di Andò e Lasciati andare di Amato, mentre si prepara a interpretare Berlusconi nel nuovo film di Paolo Sorrentino.

Sab.3 giugno

Vinicio Capossela

21.30 – Teatro Romano

Vinicio Capossela

Serata

La forza del destino – Odissea musicale di Vinicio Capossela
(concerto)

Che cos’è l’amor? Il Maestro dirige il destino sfogliando una Violetta, il cantautore risponde con una rosa.
Peripezie in forma di strofe cantate, scambi di ruoli e tragitti incrociati. Marinai in bottiglia e buffoni di corte, alfieri e pionieri aerostatici, sirene e signore del demi monde.
L’epica conquista dell’inutile, il massimo risultato col massimo sforzo.
Lirismo e naufragi. Dall’una e trentacinque circa a Ovunque proteggi la rotta di un cuore a manovella verso un’Itaca da oltrepassare.
“Canzoni e poesie, pugnali e parole”, concertato di un poeta Modì.

Platea posto numerato: € 48 (più prevendita)
Gradinata: € 32 (più prevendita)

Biografia

Cantautore, scrittore, polistrumentista, istrionico e raffinato, ironico e immaginifico, è tra i maggiori artisti contemporanei, protagonista di connessioni tra generi musicali e tra musica e letteratura.
È il cantautore che meglio ha saputo reinventare il linguaggio della canzone, con un lessico ricercato e evocativo e testi ricchi di prestiti e rimandi artistici, con riferimenti a Céline, Fante, Bukowski, Modigliani, Wilde, Fellini, Dante, Conrad, Coleridge, Omero, Melville.
Si afferma per sound, poetica e stile fin dall’album d’esordio All’una e trentacinque circa, nel 1990. Seguono Modì, Camera a sud, Il ballo di San Vito, Canzoni a manovella, Ovunque proteggi, Da solo, Marinai, profeti e balene, classici della canzone d’autore che hanno ottenuto ampi consensi di critica e pubblico a livello internazionale. Nel 2015, per festeggiare i venticinque anni di carriera, è protagonista di un tour in alcuni storici teatri europei. Nel 2016 esce Le canzoni della cupa.
Artista eclettico, si è esibito in teatro e in tv con Paolo Rossi ed è autore con Andrea Segre del film Indebito. Apprezzata anche l’attività letteraria: il romanzo Non si muore tutte le mattine è un bestseller, Il paese dei coppoloni, pubblicato nel 2015, è stato candidato al Premio Strega.
Tra i premi vinti: la Targa Tenco per la migliore opera prima e tre volte per il miglior album; il premio Lumezia della critica per l’album Ovunque proteggi; per due volte il Riccio d’argento per il miglior live teatrale. Nel 2011 ha vinto il premio De André alla carriera, nel 2013 il premio Chatwin.

Dom.4 giugno

Paolo Villaggio

21.30 – Teatro Romano

Paolo Villaggio

Serata

Fantozzi

Dal geometra Filini a Federico Fellini, andata e ritorno.
Dal sodalizio con De André e Gassman alla creazione dell’uomo senza qualità nostrano, voce del dizionario all’estremo del tragicomico e del grottesco.
Il Megadiettore Galattico Duca Conte, la Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare: il potere visto dal basso con la leggerezza corrosiva di Buster Keaton.
Nell’iperbole del comico i difetti sono virtù, la mediocrità è epica.
La commedia che sopravvive alla sua epoca diventa poesia.

Dialoga:
Marco Ongaro

Ingresso: € 8

Biografia

Inventore di una neolingua, creatore e interprete di un personaggio accolto nell’immaginario nazionale, aggettivato nel dizionario, è brillante scrittore e attore in film classici della Commedia all’italiana e in opere del cinema d’autore.
Amico di Fabrizio De André, agli inizi degli anni sessanta collabora a testi delle sue canzoni. Si afferma a livello nazionale nel 1968 come conduttore dello show televisivo Quelli della domenica. Negli anni settanta pubblica libri sulle avventure di Fantozzi e altri scritti satirici.
Esordisce al cinema con Mario Monicelli in Brancaleone alle crociate; sul set nasce il sodalizio con Vittorio Gassman con cui è protagonista in Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto e in Che c’entriamo noi con la rivoluzione? di Corbucci.
Nel 1975, con la regia di Luciano Salce, Fantozzi è trasposto sul grande schermo; con il sequel Il secondo tragico Fantozzi divengono opere di culto e il personaggio si impone come l’ultima grande maschera nazionale.
Seguono altri film con registi come Nanni Loy, Marco Ferreri, Pupi Avati, Luigi Comencini. Negli anni ottanta recita con Renato Pozzetto e altri comici della Commedia all’italiana, nei novanta l’approdo ai film d’arte con Ermanno Olmi, Mario Monicelli e con Federico Fellini in La voce della luna, che gli vale il David di Donatello come miglior attore protagonista. Si dedica poi all’attività di scrittore e attore teatrale.
Nel 1992 riceve il Leone d’oro alla carriera a Venezia. Nel 2000 gli viene assegnato il Pardo d’onore alla carriera al Festival del cinema di Locarno. Nel 2009 gli viene attribuito il David di Donatello alla carriera.

Lun.5 giugno

Morgan

21.30 – Teatro Romano

Morgan

Serata

David Bowie
(concerto)

L’enfant prodige incontra l’uomo che cadde sulla terra: identificazione musicale nell’estraneità extraterrestre.
Note impresse dal Duca Bianco sulle falde del frac del bluvertigo dandy.
Il Pirata onora lo Starman dello Star System. Sulla piattaforma orbitante alla ricerca di Major Tom, il rock è un evento glamour nella galassia della celebrità.
Siamo alieni a noi stessi, let’s dance. Possiamo essere heroes per un giorno.
Morgan plays guitar.

Band
Morgan – basso, pianoforte, voce
Megahertz – tastiere, elettronica
I Lombroso – chitarra, batteria

Platea posto numerato: € 26 (più prevendita)
Gradinata: € 18 (più prevendita)

Biografia

Cantautore eclettico, fondatore dei Bluvertigo, dandy irriverente ed eccentrico compositore, virtuoso polistrumentista e uomo di spettacolo, è tra le personalità più affascinanti dello show business, per l’estro, la cultura e l’atteggiamento spregiudicato del corsaro gallese da cui mutua il nome d’arte.
Talento precoce inizia a suonare la chitarra a sei anni, a nove anni compone la sua prima sonata per pianoforte, a sedici anni si guadagna da vivere suonando nei pianobar. Negli anni ottanta coniuga il genere new romantic con la passione per il rock e studia al Conservatorio pianoforte classico. Si lega artisticamente con Andrea Fumagalli con cui fonda i Bluvertigo. Nel 1995 esce il primo album Acidi e basi, seguito da Metallo non metallo nel 1997 e Zero nel 1999, anno in cui esce per Bompiani la sua raccolta di poesie Dissoluzione. Collabora come bassista al disco Gommalacca di Battiato, per cui recita nel film Perduto amor.
Nel 2003 debutta come solista con Canzoni dell’appartamento. Nel 2005 pubblica il remake dell’album di De André Non al denaro non all’amore né al cielo e collabora con Edoardo Bennato al disco La fantastica storia del Pifferaio Magico. Nel 2007 un nuovo album di inediti, Da A ad A. Nel 2009 Il mio mondo, con brani di Piero Ciampi, Sergio Endrigo, Gino Paoli. Nel 2010 Morganicomio – Morgan al suo meglio raccoglie diciannove tra i suoi brani più famosi. Nel 2012 pubblica Italian songbook Vol. 2, con classici italiani di prestigio internazionale.
Dal 2008 è protagonista in televisione di programmi quali X Factor, Che tempo che fa, Le invasioni barbariche.
Nel 2002 ha aperto con i Bluvertigo i concerti in Italia di David Bowie.

Mar.6 giugno

Umberto Galimberti

21.30 – Teatro Romano

Umberto Galimberti

Serata

La sapienza greca

“La specie di uomini finora meglio riuscita, più bella, più invidiata, più seduttrice verso la vita”.
I Greci.
Lo snob Eraclito, il venerando e terribile Parmenide, l’affascinante piega che prende l’umanità nel farsi individuo, l’ansiosa ricerca nel dubbio, la sensibilità tragica, la visione estetica dell’esistenza, la primaria via per la felicità.
Il pensiero nel legame con l’anima, che è tensione, anelito, brama.
Indagine mai soddisfatta e inquietamente instabile del senso delle cose.
Sullo sfondo immutabile della Natura dio e uomo sono ospiti.
L’uomo è il mezzo fine e il fine mezzo.

Ingresso: € 8

Biografia

È tra i più prestigiosi filosofi contemporanei, autentico maître à penser.
Laureatosi con Emanuele Severino, ventenne si trasferisce a Basilea dove frequenta il grande filosofo esistenzialista Karl Jaspers, di cui è uno dei più considerati studiosi e interpreti.
È stato professore di Filosofia della storia, Psicologia dinamica, Filosofia morale e Ordinario di Antropologia culturale all’università Ca’ Foscari di Venezia.
Dal 1985 è membro dell’International Association for Analytical Psychology.
Ha collaborato con Il Sole 24 Ore, poi con Repubblica, di cui è tra i principali editorialisti, con articoli di approfondimento su grandi temi esistenziali di taglio filosofico, antropologico e psicosociale. Tiene inoltre una rubrica epistolare molto seguita su D, l’inserto del sabato del quotidiano.
Tra le sue pubblicazioni, tradotte nelle principali lingue europee, alcune anche in giapponese, classici della filosofia contemporanea sull’essenza del pensiero ‘greco’, ‘cristiano’ e ‘tecnico’, ricordiamo: Heidegger, Jaspers e il tramonto dell’Occidente; La terra senza il male. Jung: dall’inconscio al simbolo; Le cose dell’amore; Gli equivoci dell’anima; Il gioco delle opinioni; Parole nomadi; Psiche e techne; Orme del sacro; La casa di psiche; L’ospite inquietante; I miti del nostro tempo; Il segreto della domanda; Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto.
Nel 2011 gli è stato assegnato il premio Ignazio Silone per la cultura.

Mer.7 giugno

Massimo Recalcati

18.30 – Giardino Giusti

Massimo Recalcati

Serata

Lacan e il desiderio

Piacere e desiderio, Freud e Lacan, interpretazione che svolta l’autocomprensione del genere umano.
Origine e meta degli ambivalenti percorsi dell’Io tra pulsioni e simboli, il materiale e l’immaginario.
Sulle ali del desiderio procede il senso di sé.
La poesia come trauma e direzione del linguaggio.
Interpretare Lacan è inciampare in Freud senza farsi male.
Nel fondo dell’inconscio l’unico sgambetto è l’identità.

Ingresso: € 8

Biografia

Tra i più noti psicoanalisti, scrittore e affascinante comunicatore, all’attività scientifica e saggistica affianca incontri e interventi su temi d’attualità di taglio psicologico e sociologico.
Professore di Psicopatologia del comportamento alimentare all’Università di Pavia e Psicoanalisi e scienze umane all’Università di Verona, è fondatore di “Jonas Onlus: centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi”.
Tra le sue numerose pubblicazioni: Elogio dell’inconscio (2008), Cosa Resta del Padre. La paternità nell’epoca ipermoderna (2011), Ritratti del desiderio (2012), Il complesso di Telemaco. Genitori e figli dopo il tramonto del padre (2013), Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa (2014), L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento (2014), Le mani della madre. Desiderio, fantasmi ed eredità del moderno (2015).
Nel 2016 ha pubblicato Il Mistero delle cose. Nove ritratti di artisti e nel 2017 Il segreto del figlio. Da Edipo al figlio ritrovato.
Nel 2015 ha ricevuto il Premio internazionale per la Cultura Mediterranea, nel 2016 il Premio “Il Sogno di Piero” dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, nel 2017 il Premio Hemingway per la sezione “Testimone del nostro tempo”.
Collabora con varie riviste specializzate italiane e internazionali e con le pagine culturali della Repubblica.

Federico Buffa

21.30 – Teatro Romano

Federico Buffa

Serata

Muhammad Ali – A night in Kinshasa
(spettacolo teatrale)

Lo stile, il talento, la personalità, l’estro, la bellezza.
Il gusto della provocazione, le lotte per i diritti civili.
Lo sport come arte. Gesto e parola, assenza di gravità, danza e poesia.
“The rumble in the jungle”, il più improbabile degli scenari, la notte più incredibile della storia dello sport. Leon Gast e Norman Mailer, immagine e racconto.
The Greatest si impone nell’immaginario di una generazione.
“Impossibile è nulla”.

Musiche originali dal vivo:
Alessandro Nidi – pianoforte; Sebastiano Nidi – percussioni
Regia:
Maria Elisabetta Marelli

Platea posto numerato: € 18 (più prevendita)
Gradinata: € 12 (più prevendita)

Biografia

Considerato il miglior storyteller di vicende sportive intrecciate alla storia, dallo stile avvolgente ed evocativo, è per Aldo Grasso “narratore straordinario, capace di fare vera cultura, cioè di stabilire collegamenti, creare connessioni, aprire digressioni”.
Dopo aver studiato sociologia alla Summer Session di UCLA, si laurea in giurisprudenza e diviene giornalista, commentatore di culto del basket su riviste, radio e tv, a partire ventenne dalla collaborazione con Aldo Giordani fino alle telecronache su Sky in coppia con Flavio Tranquillo.
Nel 2014 è autore e conduttore del programma “Storie Mondiali”, dieci episodi su vicende storiche dei Mondiali di calcio. Dopo il successo di quel programma, conduce la trasmissione antologica “Storie di Campioni”, ritratti di fuoriclasse raccontati on the road nei contesti che li hanno visti crescere ed affermarsi, campioni che hanno fatto epoca come Alfredo Di Stefano, Ferenc Puskás, Gianni Rivera, George Best, Johan Cruijff, Michael Jordan, o personaggi sportivi legati alla storia come Arpad Weisz. Per la critica con il suo stile porta in tv un nuovo genere, una letteratura sportiva sulle orme di Gianni Brera. Nel 2015 conduce su Sky Arte il documentario “Graffiti a New York”.
Dal 2015 è protagonista dello spettacolo teatrale “Le Olimpiadi del ‘36”, in cui mette in scena con grande pathos vicende emblematiche di uno snodo cruciale della storia.
Tra le sue pubblicazioni: Black Jesus e il romanzo L’ultima estate a Berlino.

Gio.8 giugno

Gloria Campaner

18.30 – Giardino Giusti

Gloria Campaner

Serata

I romantici Chopin e Beethoven
(concerto)

Tonalità e sensibilità dell’indomito spirito creativo romantico.
I cieli tempestosi si tramutano nello splendore dell’attimo di un chiaro di luna, l’anelito all’indipendenza si specchia nello struggente e delicato ardore del sentimento.
Composizione ed esecuzione, inventiva e virtuosismo: nella corsa dell’armonia spostano il traguardo all’unisono.
George Sand ispira il poeta del pianoforte, Beethoven ispira se stesso e i posteri.

Programma:
F. Chopin – Prelude op. 45
L. van Beethoven – Sonata op. 31 n. 2 “La tempesta”
L. van Beethoven – Sonata op. 27 n. 2 “Chiaro di luna”
F. Chopin – Polonaise-Fantaisie

Ingresso: € 10

Biografia

Tra le pianiste di maggior talento della nuova generazione, sensibile e appassionata, si è esibita su alcuni dei più prestigiosi palcoscenici internazionali.
Debutta giovanissima e ottiene a soli 5 anni il primo di molti premi in oltre venti concorsi pianistici. Tra gli impegni più rilevanti delle ultime stagioni il debutto con la English Chamber Orchestra a Londra, l’esibizione alla Salle Cortot di Parigi e diverse tournée, in recital e con orchestra, in Giappone, Cina, Brasile, Germania, Libano, Sudafrica, California e America del Sud. Nel 2017 sarà artista residente al Festival di Marlboro su invito di Mitsuko Uchida.
Si dedica anche alla musica da camera collaborando con il grande violinista Sergej Krylov e con i solisti della Stuttgart Radio Symphony Orchestra e della Filarmonica della Scala.
Ha registrato per vari canali televisivi e radiofonici tra cui RAI, CNN, Sky Classica, RTSI. Ha inciso per Emi un cd dedicato a musiche di Schumann e Rachmaninov ed è di prossima uscita un cd con orchestra.
Attenta a promuovere la musica contemporanea, è protagonista di diverse prime esecuzioni di opere a lei dedicate da compositori come Jorg Widmann e Giovanni Sollima.
Molto apprezzata la sua partecipazione in progetti che uniscono la musica classica ad altri generi musicali, si è esibita nella prima assoluta dello spettacolo HumoresQues/Heroes Quest con il Gotra Ballet e collabora con star del jazz come Stefano Bollani.

Goran Bregovic

21.30 – Teatro Romano

Goran Bregovic

Serata

Goran Bregovic and The Wedding & Funeral Orchestra
(concerto)

Il folletto in abito bianco setaccia l’anima musicale a ritmi travolgenti.
Jazz, folk slavo, tango e polifonie sacre ortodosse, voci bulgare e chitarre elettriche nel golfo mistico di un ricevimento dionisiaco.
Kusturica e Iggy Pop, elegie greche e blues euforico, eccessi di entusiasmo e malinconia.
L’eleganza del rock attraverso l’estro dei violinisti e gli ottoni consumati della Sagra della Primavera.

Orchestra:
Chitarra, sintetizzatore, voce: Goran Bregovic
Band gitana di fiati
Voci bulgare
Coro
Quartetto d’archi

Platea posto numerato: € 42 (più prevendita)
Gradinata: € 28 (più prevendita)

Biografia

Maestro del melting pot musicale mondiale, tra i massimi compositori contemporanei, è autore e interprete di un’originale miscela in cui fonde Bartok e il jazz, tango e ritmi folk slavi, melodie mediterranee e vocalità bulgare, polifonie sacre ortodosse e battiti rock, in un alternarsi di sonorità travolgenti e toccanti.
Nella Sarajevo underground prebellica infiamma i giovani con il gruppo rock White Button, la formazione che lo accompagna per quindici anni e con cui vende più di sei milioni di dischi.
Il film Il tempo dei gitani segna nel 1989 l’inizio della collaborazione con Emir Kusturica, con cui conquista la fama internazionale con film come Arizona dream del 1993, Underground (Palma d’Oro a Cannes) nel 1995 e Gatto nero, gatto bianco nel 1998.
Negli anni novanta è autore anche delle celebri colonne della Regina Margot di Chéreau e di Train de Vie di Mihăileanu, vincitore dell’Oscar come migliore film straniero.
Collabora con esponenti di spicco di diverse culture musicali: da Iggy Pop a Cesaria Evora, da Ofra Haza a Scott Walker, da Setzen Aksu alla popolare cantante polacca Kayah. Con la Wedding & Funeral Orchestra si esibisce annualmente in lunghe tournée da Londra a New York, dalla Mitteleuropa a Hong Kong, dal Messico all’Australia.

Ven.9 giugno

Vittorio Sgarbi

21.30 – Teatro Romano

Vittorio Sgarbi

Serata

Michelangelo
(spettacolo teatrale)

L’uomo e il divino s’incontrano tra marmi splendenti e sulla volta di un immenso granaio.
Prigioni liberati anticipano il tempo, il non finito avvicina l’infinito.
L’eclettismo oltrepassa le forme. Pittura mentale e architettura dell’incommensurabile, l’espressione dell’anima.
L’Assoluto.
Scintilla di un’arte che dà e eccede la vita.
L’indagine irrituale si orienta sulla prospettiva del genio.

Musiche originali dal vivo:
Valentino Corvino – violino, viola, elettronica
Scenografia, video, elaborazione immagini:
Tommaso Arosio

Platea posto numerato: € 22 (più prevendita)
Gradinata: € 14 (più prevendita)

Biografia

Critico e storico dell’arte di grande acume e talento narrativo, polemista e provocatore, è tra i più noti e controversi intellettuali italiani.
Si laurea in filosofia con specializzazione in storia dell’arte, passione che diviene presto anche un’occupazione come ispettore della Sovrintendenza ai Beni storici e artistici del Veneto.
Diviene noto al grande pubblico negli anni ‘80 come esperto d’arte e opinionista nel “Maurizio Costanzo Show”, in cui alterna ad apprezzate lezioni d’arte giudizi pungenti, irriverenti e spiazzanti. Dal 1992 al 1997 ha una propria trasmissione giornaliera su Canale 5, “Sgarbi quotidiani”, in cui commenta i principali fatti d’attualità. Continua con successo l’attività di opinionista televisivo, nel 2015 è ospite fisso di “Virus – il contagio delle idee”. Si dedica anche alla politica, divenendo parlamentare, sottosegretario ai Beni Culturali e assessore alla Cultura del Comune di Milano.
Editorialista di varie riviste e quotidiani, è autore di numerosi saggi e libri di storia e critica d’arte, tra cui La stanza dipinta; Davanti all’immagine; Lezioni private; A regola d’arte; Notte e giorno d’intorno girando…; Percorsi perversi. Divagazioni sull’arte; Il Bene e il Bello. La fragile condizione umana; Ragione e passione. Contro l’indifferenza; Viaggio sentimentale nell’Italia dei desideri; L’arte è contemporanea, ovvero l’arte di vedere l’arte; Il punto di vista del cavallo. Caravaggio. Nel 2016 pubblica La Costituzione e la bellezza.
Ha curato molte mostre, in Italia e all’estero, tra cui il Padiglione Italia per la 54. Biennale d’Arte di Venezia.
Nel 2016 esordisce come autore e interprete teatrale con lo spettacolo Caravaggio, cui segue nel 2017 Michelangelo.

Sab.10 giugno

Beppe Severgnini

18.30 – Giardino Giusti

Beppe Severgnini

Serata

Poeti e scrittori in redazione

Cavalieri inesistenti e del lavoro si mescolano nel cassetto di Calvino alle avventure di chi si intossica coi funghi colti sulle aiuole cittadine.
Buzzati immagina i tartari tra le veline, Pasolini lancia anatemi da prima pagina tra poesie in forma di rosa.
Montale imperante in Terza si reca all’opera, Flaiano scorge che “oggi il cretino è pieno di idee”.
Cinema più poesia uguale letteratura del quotidiano? Palomar il palombaro può immergersi nella superficie?
Nel poema a fumetti di Via Solferino cosa resta di titoli e fondi nel vento che spazza l’attualità. Il rullo compressore della cronaca insidia la poesia nella rotativa.

Dialogano:
Lorenzo di Las Plassas
Alcide Marchioro

Ingresso: € 8

Biografia

Editorialista e columnist di punta del Corriere della Sera, per ironia, acume e stile è tra i più apprezzati giornalisti e scrittori italiani.
Laureato in diritto internazionale, dopo un periodo presso la Comunità Europea a ventott’anni diviene corrispondente a Londra per il Giornale di Montanelli, per il quale è inviato in Europa Orientale, Russia, Cina e Stati Uniti. Nel 1995 approda al Corriere della Sera, di cui diviene presto uno dei giornalisti più seguiti; dal 1998 conduce per la testata il forum Italians. Ha scritto per The Sunday Times e The Economist, ora collabora col New York Times. Nel 2004 è stato votato “European Journalist of the Year”. Nel 2017 è nominato direttore di Sette.
È autore di molti bestseller, tra cui Inglesi, Italiani con valigia, L’inglese. Lezioni semiserie, L’italiano. Lezioni semiserie, Manuale dell’imperfetto viaggiatore, Italiani si diventa, Italians, Italiani di domani. Nel 2014 pubblica La vita è un viaggio, da cui ha tratto uno spettacolo teatrale. È l’autore italiano più venduto negli Stati Uniti (Un italiano in America è stato national bestseller) e La testa degli italiani è stato tradotto in quindici lingue.
È stato autore e conduttore su Rai3 delle trasmissioni Italians, cioè italiani, Luoghi Comuni. Un viaggio in Italia e nel 2016 di L’erba dei vicini. Ha collaborato a SKY Tg24 e dal 2011, su La7, a Le invasioni barbariche e Otto e mezzo. È opinionista di Radio Monte Carlo.
È stato Research fellow-writer al MIT di Boston. Nel 2001 la Regina Elisabetta II gli ha conferito il titolo di Officer of the British Empire.

Massimo Cacciari

21.30 – Teatro Romano

Massimo Cacciari

Serata

Il Don Giovanni di Mozart
(lezione con musica)

Contrappunto illuminista alla commedia dell’arte, rime e accordi in controcanto alla tradizione e in sintonia con Diderot.
Lo smisurato genio all’opera si misura sulla dimensione dell’unico mito moderno.
Richiami al disordine costituito nell’enumerazione della sensualità seriale, tra matrimonio e patrimonio la solita promessa capitale.
Lo svago della finta ipocrisia – indovina chi viene a cena?
Filosofia e musica dialogano su domande poste di nascosto e spiazzanti risposte sottintese, tra eros e comicità.
Di cosa parliamo quando cantiamo d’amore?

Dialogo musicale:
Edoardo Strabbioli – pianoforte

Ingresso: € 8

Biografia

Tra i più affascinanti e incisivi protagonisti del nostro dibattito pubblico, dimostra fin da giovanissimo una spiccata propensione per l’analisi filosofica.
Ventenne, fonda un’importante rivista di estetica, Angelus Novus, a ventiquattro una di critica politica, Contropiano.
Negli anni settanta, trentenne, pubblica i suoi primi libri: Pensiero negativo e razionalizzazione, Metropolis, Oikos, Krisis, ed è protagonista del dibattito filosofico sulle principali riviste.
Con le pubblicazioni successive – Dallo Steinhof, Icone della legge, Dell’Inizio, Geofilosofia dell’Europa, L’Arcipelago, Della cosa ultima, Hamletica – si consolida tra i più considerati e originali filosofi contemporanei in ambito internazionale.
Ha tenuto corsi e conferenze nelle più importanti sedi del dibattito filosofico; i suoi libri sono tradotti nelle principali lingue, alcuni pubblicati esclusivamente all’estero. Stretto collaboratore del Collège de Philosophie di Parigi, nel 1999 ha ricevuto il premio Hannah Arendt per la filosofia politica, nel 2002 quello dell’Accademia di Darmstadt per la diffusione della cultura tedesca, nel 2003 la laurea honoris causa in architettura dall’università di Genova, nel 2005 la Medalla de Oro del Circolo delle Belle Arti di Madrid.
Ha fondato la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, di cui è stato preside e in cui è professore emerito di Filosofia.
È stato parlamentare italiano, europeo e sindaco di Venezia.
Tra le ultime pubblicazioni: Doppio ritratto. San Francesco in Dante e Giotto; Il potere che frena; Labirinto filosofico.

Dom.11 giugno

Philippe Daverio

21.30 – Teatro Romano

Philippe Daverio

Serata

Picasso
(narrazione teatrale)

La massima griffe dell’arte moderna, l’artista che si fa insuperabile modello, l’onnipotenza del creatore.
“Dio, l’altro artigiano”.
Blu Casagemas, rosa Fernande, arcobaleno Marie-Thérèse, giallo Dora Maar. Nella tridimensionalità del piano l’atelier del mondo riflette il suo ordine sconvolto.
Classico tra contemporanei. Dalí d’anticipo sulla visita al Louvre, Cocteau bussa alla porta in abito d’Arlecchino.
Don Chisciotte alla corrida, il Minotauro in libertà. Chiuse nell’armadio a Montmartre le Demoiselles, il boss va in Côte d’Azur sul cavallo urlante.
Occhio sensuale e metabolizzazione degli stili innovano per sempre lo sguardo dell’arte, nessuna visione sarà più la stessa.
Tra sinuose curve e azzardate spigolosità i ritratti finiscono per somigliare al nostro.
“Io non cerco, trovo”.

Interventi musicali:
Ilaria Loatelli – pianoforte
Scenografie:
Alessandro Lonati

Ingresso: € 12

Biografia

Istrionico, intuitivo, di grande cultura e personalità, è il più estroso e originale storico e critico d’arte, con una capacità di connessione tra i diversi ambiti culturali senza eguali nel panorama contemporaneo.
Nato a Mulhouse, in Alsazia, dopo aver conseguito il baccalaureato francese compie gli studi universitari alla Bocconi. Mercante d’arte, fonda e dirige importanti gallerie a Milano e New York ed è editore di libri di critica e documentazione artistica. Assessore alla cultura e alle relazioni internazionali del Comune di Milano dal 1993 al 1997, promuove mostre di grande successo.
Collaboratore di numerose riviste, direttore di Art e dossier, scrive per il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore. Tra le sue pubblicazioni: Arte stupefacente: da Dada alla Cracking art; Il design nato a Milano: storia di ragazzi di buona famiglia; Il museo immaginato; Il secolo lungo della modernità; Guardar lontano Veder vicino; Il secolo spezzato delle avanguardie; Il gioco della pittura. Nel 2016 pubblica Le Stanze dell’armonia. Nei musei dove l’Europa era già unita.
Dopo esser stato inviato della trasmissione Art’è e conduttore di Art.tu, per dieci anni su Rai3 è ideatore e conduttore della trasmissione Passepartout, brillante format di successo sull’arte, la storia e l’antropologia culturale. Nel 2011 ha condotto Emporio Daverio su Rai5, nel 2012 su Rai3 Il Capitale di Philippe Daverio.
Docente di Disegno Industriale all’università di Firenze, nel 2011 ha fondato il movimento d’opinione “Save Italy”, per sensibilizzare alla tutela del patrimonio culturale italiano. Dal 2014 è direttore artistico del Museo del Duomo di Milano.

Mer.30 – Gio.31 agosto

Ennio Morricone

21.00 – Arena

Ennio Morricone

Serata

The 60 Years of Music World Tour

Memorabili consonanze della coscienza dell’attimo universale nella scansione della grande armonia.
Fischio, voce, scacciapensieri, echi atavici e suoni inconsueti raccolti in melodie che risuonano senza tempo.
Di composizione in composizione, le note tracciano il trait d’union tra arte e esistenza, sorvolano l’ampio viale dell’incanto e della nostalgia.
La colonna sonora, nata per un film, accompagna la vita intera.

Dirige:
Ennio Morricone

Ospite d’onore:
Dulce Pontes

Orchestra:
Roma Sinfonietta

Platea gold: € 120 (più prevendita) – Platea numerata: 100 (più prevendita)
Tribuna numerata: 80 (più prevendita) – Gradinata non numerata: 43 (più prevendita)

Biografia

Il più celebre compositore contemporaneo, considerato il più grande autore di colonne sonore. La sua produzione ha inaugurato vie originali e innovative con un’ampia gamma di stili che hanno fatto la storia della musica per il cinema.
Si forma all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sotto la guida di Goffredo Petrassi. Nel 1955 comincia a comporre per il cinema. Dal 1964 al 1980 suona e pubblica album con il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza. Collabora con artisti cult quali Paul Anka, Chet Baker e Mina mentre con le colonne sonore imprime la propria impronta artistica a film di Sergio Leone, John Carpenter, Brian De Palma, Giuseppe Tornatore, Mike Nichols, Oliver Stone e Quentin Tarantino.
Nel 2007 riceve il premio Oscar onorario alla carriera. Nel 2016 gli viene attribuita la stella 2574 sulla Hollywood Walk of Fame, due giorni prima di ottenere il suo secondo Oscar per le partiture del film di Quentin Tarantino The Hateful Eight.
Tra gli altri molti premi: 3 Grammy Awards, 3 Golden Globe, 6 BAFTA, 10 David di Donatello, 11 Nastri d’Argento, 2 European Film Awards, un Leone d’Oro alla carriera e un Polar Music Prize.
Da C’era una volta in America a Mission, da Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto a Metti una sera a cena, The Untouchables a Kill Bill 2, da Giù la testa a Nuovo Cinema Paradiso, ha venduto più di 70 milioni di dischi ed è omaggiato da artisti internazionali quali Bruce Springsteen, Céline Dion, Roger Waters e gli U2. Gli è stato dedicato un asteroide: 152188 Morricone.